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Ferrari 328 GTS Rosso Kyosho 1:18

Ferrari 328 GTS Rosso Kyosho 1:18
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Caratteristiche
Marca automobilistica
Ferrari
Casa produttrice
Kyosho
Scala
1:18
Materiale
Pressofusione
Stato del modello
Modello Usato
SKU
08185R
100% autentico Direttamente dai produttori
Imballo 5 strati Interno in schiuma protettiva
Resi facili 14 giorni, senza motivazioni
Pagamento sicuro Crittografia SSL 256 bit

Informazioni su Ferrari 328 GTS Rosso Kyosho 1:18

TL;DR: Il Kyosho Ferrari 328 GTS 1:18 riproduce in pressofusione rossa la gran turismo V8 targa prodotta da Maranello nella seconda metà degli anni Ottanta come erede della 308. Tetto rimovibile, cofano motore apribile e linee Pininfarina sono modellati con precisione, in un pezzo che racconta l'evoluzione della gran turismo intermedia del cavallino.

Tra la 308 e la 348 la Ferrari inserì un'evoluzione spesso sottovalutata: la 328, che portò più cilindrata e più raffinatezza senza tradire l'impostazione originale. Kyosho affronta la versione GTS, quella a tetto rimovibile, con l'attenzione che il soggetto merita.

Kyosho e la pressofusione della 328 GTS

Le linee Pininfarina e il tetto targa

La carrozzeria firmata Pininfarina mantiene le proporzioni compatte della 308 con superfici leggermente più tese, e Kyosho le riproduce in pressofusione di zama con shut line sottili lungo i passaruota e il cofano motore posteriore. Il tetto rimovibile, elemento distintivo della sigla GTS, è modellato come componente separato che si può sollevare per mostrare l'abitacolo a cielo apparentemente aperto. La vernice rossa mantiene profondità uniforme sotto luce diretta, senza le zone opache che comprometterebbero l'effetto su una carrozzeria dalle superfici così pulite.

Vano motore e abitacolo apribili

Il cofano posteriore si apre su cerniere metalliche per rivelare il motore V8 centrale, disposto trasversalmente secondo lo schema che la Ferrari adottò per questa generazione di gran turismo intermedie. Le portiere seguono lo stesso principio, con cerniere solide che restituiscono un abitacolo fedele nelle proporzioni del cruscotto e dei sedili. È un livello di apertura che permette di apprezzare sia la meccanica che l'abitacolo, due aspetti che su una vettura a motore centrale contano quanto la linea esterna.

L'evoluzione della gran turismo V8 di Maranello

La 328 arrivò come aggiornamento della 308, con cilindrata portata a 3,2 litri e una potenza superiore che rispondeva alle richieste di una clientela sempre più esigente in termini di prestazioni. Non fu una rivoluzione stilistica: Pininfarina intervenne con ritocchi ai paraurti e alle prese d'aria, mantenendo intatta l'architettura generale che aveva reso popolare la 308 nel decennio precedente. La GTS, con il tetto rimovibile, offriva la possibilità di percorrere strade di montagna o costiere a cielo apparentemente aperto senza rinunciare alla rigidità torsionale necessaria a una vettura sportiva. Fu l'ultima gran turismo V8 di Maranello prima dell'arrivo della 348, che avrebbe introdotto un'architettura più moderna e distaccata dalla lunga famiglia iniziata con la 308. Per un collezionista che segue la linea evolutiva delle otto cilindri stradali di Ferrari, la 328 GTS occupa un posto preciso: l'ultimo capitolo di un'epoca prima del cambio generazionale.

Una tappa precisa nella collezione Ferrari

Dimensioni e posizione tra le gran turismo stradali

A scala 1:18 la 328 GTS misura circa 22 centimetri, coerente con le proporzioni compatte dell'originale rispetto alle gran turismo più recenti. In vetrina si inserisce naturalmente in una sequenza che parte dalla 308 e arriva alla 348, raccontando l'evoluzione della gamma V8 intermedia attraverso tre generazioni distinte. La luce laterale su una mensola esalta le superfici tese del cofano motore e la linea del tetto rimovibile.

Kyosho e la sua stagione di licenze Ferrari

Kyosho ha attraversato una stagione in cui produceva modellini su licenza ufficiale Ferrari, un periodo che ha lasciato riproduzioni particolarmente attente alle proporzioni delle gran turismo stradali degli anni Ottanta. Questa 328 GTS riflette quella cura, con un livello di dettaglio che si colloca nella fascia pressofusa medio-alta, sopra le riproduzioni generiche ma senza la ricerca ossessiva delle resine sigillate. È una scelta equilibrata per chi vuole un pezzo completo, apribile, senza sostenere i costi di una produzione artigianale.

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