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Ferrari 250 GTO Rosso Kyosho 1:18

Ferrari 250 GTO Rosso Kyosho 1:18
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Caratteristiche
Marca automobilistica
Ferrari
Casa produttrice
Kyosho
Scala
1:18
Materiale
Pressofusione
Stato del modello
Modello Nuovo
SKU
08438R
100% autentico Direttamente dai produttori
Imballo 5 strati Interno in schiuma protettiva
Resi facili 14 giorni, senza motivazioni
Pagamento sicuro Crittografia SSL 256 bit

Informazioni su Ferrari 250 GTO Rosso Kyosho 1:18

TL;DR: La Ferrari 250 GTO rossa di Kyosho riproduce in scala 1:18 la berlinetta del 1962 senza livrea da gara, nella sua veste stradale più pulita. Appena 36 esemplari furono costruiti dell'originale, e il modellino diecast ne restituisce le proporzioni allungate e il muso basso che hanno reso la GTO un riferimento del design Ferrari.

Solo 36 esemplari della 250 GTO uscirono da Maranello tra il 1962 e il 1964, un numero che da solo racconta perché questa Ferrari sia diventata il metro di paragone per ogni berlinetta da competizione successiva.

La 250 GTO del 1962 e la rarità dell'originale

Meno di 40 esemplari costruiti per l'omologazione GT

La 250 GTO nacque dall'esigenza di Ferrari di omologare una vettura per la categoria Gran Turismo, partendo dal telaio della 250 GT ma con una carrozzeria ridisegnata, più bassa e più aerodinamica, in gran parte opera del lavoro di Scaglietti e Bizzarrini sul fronte tecnico. Ne furono costruiti appena 36 esemplari tra il 1962 e il 1964, un numero contenuto che ha reso ogni GTO originale un oggetto rarissimo, oggi tra le vetture più costose mai passate all'asta nel mercato del collezionismo automobilistico.

Tre stagioni di dominio nella classe GT a Le Mans

La GTO vinse la classe GT alle 24 Ore di Le Mans per tre anni consecutivi, un palmares che consolidò la reputazione della vettura come punto di riferimento assoluto per le berlinette da competizione dei primi anni Sessanta. Questo record sportivo, oltre alla rarità produttiva, è ciò che alimenta ancora oggi l'interesse dei collezionisti sia verso l'originale che verso le riproduzioni in scala.

Una GTO rossa senza numero di gara: la resa Kyosho

Questa versione riproduce la GTO nella sua veste stradale, priva di numero di gara e di livrea sponsorizzata, una scelta che valorizza le linee pure della carrozzeria senza la distrazione della grafica da competizione. Kyosho lavora in pressofusione diecast, e su una forma tanto scolpita come quella della GTO la sfida principale è mantenere linee di taglio nitide lungo il cofano lungo e le prese d'aria laterali, dettagli che sulla vettura originale erano frutto di battitura artigianale della carrozzeria. Il rosso pieno, colore storicamente più associato a Ferrari, permette di apprezzare la profondità delle superfici curve del passaruota posteriore, uno degli elementi più fotografati della GTO in ogni sua rappresentazione.

Un pezzo di riferimento tra le berlinette Ferrari da collezione

Diecast contro resina: due strade per lo stesso soggetto

Per un soggetto come la 250 GTO il mercato offre sia versioni diecast, come questa, sia tirature in resina sigillata riservate alle edizioni più limitate: le prime privilegiano un prezzo più accessibile e una robustezza maggiore nella manipolazione, le seconde una definizione pittorica superiore a scapito di eventuali parti apribili. Chi costruisce una cronologia delle berlinette Ferrari da competizione troverà in questa GTO rossa un punto di partenza solido, da affiancare in seguito a soggetti più tardi come la 275 GTB o la Daytona, per raccontare l'evoluzione del linguaggio stilistico Maranello lungo tre decenni.

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