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Bugatti EB110 Argento Bburago 1:18

Bugatti EB110 Argento Bburago 1:18
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Caratteristiche
Marca automobilistica
Bugatti
Casa produttrice
Bburago
Scala
1:18
Materiale
Pressofusione
Stato del modello
Modello Usato
SKU
3035-S
100% autentico Direttamente dai produttori
Imballo 5 strati Interno in schiuma protettiva
Resi facili 14 giorni, senza motivazioni
Pagamento sicuro Crittografia SSL 256 bit

Informazioni su Bugatti EB110 Argento Bburago 1:18

TL;DR: La Bugatti EB110 Argento firmata Bburago è un modellino diecast in scala 1:18 della hypercar che nel 1991 rilanciò il marchio Bugatti sotto la guida di Romano Artioli. Telaio in carbonio, V12 quadriturbo e trazione integrale erano i tratti distintivi dell'originale, qui restituiti in un pezzo diecast fedele nelle proporzioni.

Pochi rilanci automobilistici hanno avuto l'ambizione della Bugatti EB110: un marchio dormiente da decenni tornato con una hypercar capace di sfidare Ferrari e Lamborghini sul loro stesso terreno, e questo modellino Bburago ne racconta la sagoma inconfondibile.

La costruzione diecast Bburago e la finitura Argento

Il corpo in zama pesa in modo rassicurante non appena lo si solleva dalla confezione, un peso che comunica solidità anche in una fascia di prezzo accessibile. La tinta Argento, applicata in modo uniforme, valorizza le linee tese disegnate da Giampaolo Benedini e mette in risalto le prese d'aria laterali, elemento chiave del design EB110. Le porte, con la caratteristica apertura verticale che l'originale mutuava dalle soluzioni più estreme dell'epoca, si muovono su cerniere semplici tipiche della fascia d'ingresso Bburago, mentre l'abitacolo resta essenziale nei materiali ma leggibile nelle forme. È un modellino che privilegia la sagoma e la superficie rispetto al dettaglio minuto, una scelta coerente con il posizionamento accessibile del marchio e perfettamente adeguata a un soggetto che deve colpire soprattutto per la silhouette.

L'EB110 e il ritorno di Bugatti nel 1991

Romano Artioli rilevò il marchio Bugatti alla fine degli anni ottanta e lo fece rinascere a Campogalliano con una hypercar pensata per stupire: telaio in fibra di carbonio, allora una rarità assoluta su una vettura di serie, motore V12 con quattro turbocompressori e trazione integrale. La EB110 arrivò nel 1991, anno del centodecimo anniversario della nascita di Ettore Bugatti, e per un breve periodo fu tra le vetture più veloci al mondo. La sua storia commerciale fu breve, ma la sua ambizione tecnica resta un riferimento per chiunque segua le hypercar degli anni novanta. In una vetrina dedicata alle supercar dell'epoca, l'EB110 affianca bene Ferrari e Lamborghini contemporanee, raccontando un capitolo di ambizione italiana che merita spazio accanto ai nomi più celebrati.

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