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Maserati Ghibli Blu Metallizzato KK-Scale 1:18

Maserati Ghibli Blu Metallizzato KK-Scale 1:18
Prezzo attuale: 79,00 €
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Consegna stimata: 30 ott – 3 nov 2026
Spedizione da 9,00 € Tracciata e assicurata
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Caratteristiche
Marca automobilistica
Maserati
Casa produttrice
KK-Scale
Scala
1:18
Materiale
Pressofusione
Stato del modello
Modello Nuovo
SKU
KKDC181271
100% autentico Direttamente dai produttori
Imballo 5 strati Interno in schiuma protettiva
Resi facili 14 giorni, senza motivazioni
Pagamento sicuro Crittografia SSL 256 bit

Informazioni su Maserati Ghibli Blu Metallizzato KK-Scale 1:18

TL;DR: La Maserati Ghibli di KK-Scale riproduce in scala 1:18 la gran turismo del 1969 disegnata da Giorgetto Giugiaro, qui in blu metallizzato. Carrozzeria pressofusa a scocca sigillata, muso a squalo e fari a scomparsa fedeli all'originale: un modellino accessibile per chi ama le Maserati classiche a motore anteriore.

Quando Giorgetto Giugiaro disegnò la Ghibli per Ghia a metà degli anni Sessanta, Maserati aveva bisogno di una granturismo capace di competere con le rivali di Maranello e Sant'Agata. Il risultato fu un muso lunghissimo e basso, oggi riprodotto da KK-Scale in blu metallizzato, un colore che asseconda la fluidità delle superfici disegnate a Torino.

La Maserati Ghibli di Giugiaro in blu metallizzato firmata KK-Scale

Presentata al Salone di Torino nel 1966 e prodotta fino ai primi anni Settanta, la Ghibli nasce dalla matita di Giorgetto Giugiaro quando lavorava ancora per Carrozzeria Ghia, prima di fondare la propria casa di design. Il muso a squalo, lunghissimo per ospitare il motore V8 anteriore, e i fari a scomparsa nascosti dietro alette a filo carrozzeria restano tra gli elementi più riconoscibili del disegno italiano di quel decennio. KK-Scale riproduce questa coupé del 1969 in scala 1:18 con una tinta blu metallizzata che valorizza lo sviluppo orizzontale della fiancata, dal cofano interminabile fino al lunotto spiovente. Sulla pressofusione la vernice mostra una profondità uniforme, con riflessi che seguono la curvatura del parafango anteriore e del padiglione basso. I fari a scomparsa sono riprodotti nella posizione chiusa, coerente con l'aspetto a riposo dell'originale, mentre la griglia anteriore e i paraurti cromati conservano una buona definizione dei bordi. I cerchi a raggiera, calzati con gomme dal fianco proporzionato, completano il profilo laterale senza interrompere la linea pulita voluta dal designer. KK-Scale dedica attenzione particolare ai soggetti classici del design italiano spesso trascurati dai marchi premium, offrendo un accesso alla Ghibli a un prezzo nettamente più contenuto rispetto alle resine artigianali dedicate allo stesso soggetto. Il risultato è una granturismo che mantiene intatta la proporzione del disegno originale, un aspetto che su un soggetto dalle linee così allungate non è affatto scontato a questa fascia di prezzo.

Linee a filo d'acqua su una scocca pressofusa sigillata

Come gli altri modelli KK-Scale di questa fascia, anche la Ghibli arriva con la carrozzeria sigillata: porte, cofano e baule sono fusi in un corpo unico, senza meccanismi apribili. Su un disegno così lineare questa scelta costruttiva paga, perché elimina le tolleranze di cerniera che altrimenti interromperebbero la continuità della fiancata, dal montante del parabrezza fino al taglio del lunotto. La vernice blu metallizzata si stende in modo omogeneo sulla zama pressofusa, con una profondità che resta leggibile anche sotto un'illuminazione da vetrina non diretta, merito della superficie ampia e priva di spigoli marcati tipica del disegno di Giugiaro. I vetri sono montati a filo carrozzeria e permettono di intravedere un abitacolo con sedili e cruscotto riprodotti in modo essenziale ma coerente, con la strumentazione centrale tipica delle Maserati dell'epoca appena accennata. I gruppi ottici posteriori, sottili e allungati, sono stampati con buona nitidezza, così come le maniglie delle portiere a filo. I cerchi a raggiera cromati completano un assetto corretto, senza l'effetto «rialzato» che penalizza spesso le riproduzioni meno accurate di auto basse come questa. Per un collezionista abituato alle Ghibli in resina con cofano apribile sul V8, questa versione pressofusa propone un compromesso diverso: meno interattività, ma una linea di cintura e un padiglione che restano ininterrotti su tutta la lunghezza della vettura, un pregio non da poco su una granturismo disegnata proprio per essere guardata di profilo.

Una Gran Turismo italiana accanto alle rivali degli anni Sessanta

Accostata a una Ferrari Daytona o a una Lamborghini Islero dello stesso periodo, la Ghibli racconta un capitolo diverso del Gran Turismo italiano, quello firmato da un designer esterno alla casa madre e capace di imporre il proprio stile su tre marchi rivali nello stesso decennio. A 1:18 la lunghezza del cofano richiede qualche centimetro in più di profondità sul ripiano rispetto a una coupé più compatta, ma restituisce in cambio una presenza scenica difficile da eguagliare. Il blu metallizzato si abbina bene a una collezione dominata da rossi e gialli, introducendo una nota più sobria senza perdere in eleganza. Per chi costruisce una linea dedicata alle Gran Turismo a motore anteriore degli anni Sessanta, questa Ghibli è un punto di partenza solido e accessibile.

79,00 €
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