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Lancia Delta Integrale Evo 2 Final Edition Kyosho 1:18

Lancia Delta Integrale Evo 2 Final Edition Kyosho 1:18
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Caratteristiche
Marca automobilistica
Lancia
Casa produttrice
Kyosho
Scala
1:18
Materiale
Pressofusione
Stato del modello
Modello Usato
SKU
08343C
100% autentico Direttamente dai produttori
Imballo 5 strati Interno in schiuma protettiva
Resi facili 14 giorni, senza motivazioni
Pagamento sicuro Crittografia SSL 256 bit

Informazioni su Lancia Delta Integrale Evo 2 Final Edition Kyosho 1:18

TL;DR: Il Kyosho Lancia Delta Integrale Evo 2 Final Edition è un modellino diecast in scala 1:18 che riproduce l'ultima evoluzione della vettura simbolo del rally Gruppo A. Carrozzeria pressofusa, cofano e portiere apribili, livrea ispirata alle sei stagioni di titoli mondiali Lancia. Un pezzo centrale per una vetrina dedicata al rally italiano.

Poche vetture raccontano l'automodellismo italiano come la Delta Integrale. Kyosho affronta la Evo 2 Final Edition con un approccio fedele alle proporzioni originali, restituendo passo corto e carreggiata larga che resero la Delta imbattibile sui palcoscenici del rally europeo negli anni Novanta.

L'ultima evoluzione del Gruppo A Lancia

La Delta Integrale ha conquistato sei titoli mondiali costruttori consecutivi, un primato che nessun'altra vettura da rally ha mai eguagliato. La linea Evoluzione nacque per estrarre gli ultimi margini dal quattro cilindri turbo sedici valvole, con passaruota allargati e prese d'aria maggiorate rispetto alla Integrale di prima serie. La Evo 2 Final Edition segna il capitolo conclusivo di questo sviluppo, l'ultima versione stradale prima del ritiro ufficiale Lancia dal vertice del rally mondiale.

Kankkunen, Biasion e Auriol al volante

Dietro quei titoli ci sono nomi che ogni appassionato italiano conosce a memoria: Juha Kankkunen, Miki Biasion e Didier Auriol si sono alternati al volante della Delta nelle stagioni vincenti, portando la vettura di Chivasso a dominare terra, asfalto e neve con la stessa efficacia. È questo pedigree che rende la Evo 2 un soggetto denso di significato per chi colleziona il rally d'epoca, non solo una hatchback sportiva.

La costruzione diecast di Kyosho

Kyosho lavora la carrozzeria in pressofusione di zama, la lega che dà al modellino il peso percepibile in mano tipico del diecast e che distingue questo segmento dalla resina sigillata. Cofano, portiere e talvolta il portellone si aprono su cerniere metalliche, lasciando intravedere l'abitacolo e il vano motore rifiniti con cura proporzionata alla fascia di prezzo. Non è il livello di un pezzo artigianale in resina, ma la meccanica delle parti apribili resta un valore che il collezionista italiano, cresciuto con il termine "apribili" come sinonimo di qualità, riconosce immediatamente.

Come riconoscere una buona resa

Per valutare la fedeltà di una Delta Integrale in scala, conviene guardare prima il rapporto tra passaruota e cerchi: sul modellino originale gli allargamenti Evoluzione devono risultare pronunciati e non appiattiti, mentre i cerchi a raggiera devono mantenere la corretta profondità del canale. Sono questi due dettagli, più della semplice livrea, a separare una riproduzione accurata da una generica.

Livrea Martini e dettagli di rifinitura

La livrea Martini, con le sue bande blu e rosse su fondo bianco, è forse l'elemento più fotografato di ogni Delta da rally, e la sua resa dipende interamente dalla precisione della stampa tampografica. Sul Kyosho la registrazione dei colori tiene bene lungo i profili di cofano e portiere, senza sbavature nei punti dove le fasce attraversano le linee di giunzione della carrozzeria: un dettaglio che vale la pena osservare sotto luce diretta prima dell'acquisto.

Le dimensioni in scala 1:18 e la presenza in vetrina

Trattandosi di una hatchback compatta, il modellino misura all'incirca 21-22 centimetri, una lunghezza che nella scala 1:18 restituisce comunque una presenza solida in vetrina, superiore a quella di un 1:43 ma più contenuta di una berlina o di una supercar della stessa scala. È una misura che permette di comporre file dense senza rinunciare al dettaglio, ideale per chi vuole allineare più protagonisti del Gruppo A senza saturare lo spazio disponibile. La luce diretta, tipica delle vetrine da collezione, esalta la profondità della vernice bianca e il contrasto con le fasce Martini. La cura nel tempo conta quanto l'acquisto iniziale: una vetrina priva di polvere e lontana dalla luce solare diretta protegge la stampa Martini dallo scolorimento, un rischio reale per le fasce rosse applicate a caldo su molte diecast di fascia media. Ruotare periodicamente l'esposizione alla luce artificiale aiuta a mantenere intatta la brillantezza della vernice bianca nel lungo periodo.

Un pezzo cardine per una collezione rally italiana

Questa Evo 2 funziona meglio come ancora di una collezione tematica dedicata al rally Gruppo A piuttosto che come pezzo isolato: accostata ad altre vetture dell'epoca, restituisce il senso di un'era in cui l'Italia dominava il mondiale rally con continuità. Il prezzo diecast di fascia accessibile permette di costruire questa narrazione senza il budget richiesto da un'edizione in resina limitata, mantenendo intatto il legame emotivo con un capitolo che ogni tifoso Lancia conosce a memoria.

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