10% di sconto sul primo ordine — crea un account gratuito

Crea un account

Lamborghini Miura SVR Rosso Kyosho 1:18

Lamborghini Miura SVR Rosso Kyosho 1:18
Prezzo attuale: 196,00 
Esaurito

Modello momentaneamente esaurito. Lasci la sua e-mail e la contatteremo al rientro in magazzino.

Vedi i modellini Lamborghini
Pagamento sicuro con
Caratteristiche
Marca automobilistica
Lamborghini
Casa produttrice
Kyosho
Scala
1:18
Materiale
Pressofusione
Stato del modello
Modello Nuovo
SKU
08319RBK
100% autentico Direttamente dai produttori
Imballo 5 strati Interno in schiuma protettiva
Resi facili 14 giorni, senza motivazioni
Pagamento sicuro Crittografia SSL 256 bit

Informazioni su Lamborghini Miura SVR Rosso Kyosho 1:18

TL;DR: Il Kyosho Lamborghini Miura SVR 1:18 in Rosso riproduce in diecast l'esemplare unico che il collaudatore Bob Wallace costruì su base Miura, con carreggiate allargate e aerodinamica estrema pensata per un uso al limite. Carrozzeria pressofusa, cofano e portiere apribili, linee derivate dal capolavoro Bertone-Gandini del 1966. Un capitolo sperimentale raro della storia Lamborghini.

La Miura aprì la strada al concetto stesso di supercar. La SVR ne racconta invece il lato più nascosto: un unico esemplare, costruito non per la produzione ma per spingere la meccanica del modello oltre i suoi limiti dichiarati.

La Miura, la vettura che inventò la supercar

Presentata nel 1966, la Miura è ampiamente considerata la prima vettura stradale ad aver applicato al pubblico la formula del motore centrale già dominante in pista, unendo un V12 compatto a una carrozzeria firmata da Marcello Gandini per Bertone. Quella architettura, insieme alle proporzioni bassissime e alla linea filante, definì di fatto l'idea moderna di supercar. Negli anni della sua presentazione, la Miura anticipò soluzioni che i concorrenti avrebbero adottato solo molto più tardi, consolidando il primato tecnico di Sant'Agata nel segmento delle vetture ad alte prestazioni.

Bob Wallace e l'esemplare unico SVR

La SVR nasce dal lavoro di Bob Wallace, il collaudatore neozelandese che per anni sviluppò e affinò le vetture Lamborghini lontano dai riflettori. Partendo da un esemplare di Miura, Wallace applicò carreggiate allargate, passaruota più ampi e un'aerodinamica più aggressiva, trasformando la vettura in un banco di prova per soluzioni che non arrivarono mai alla produzione di serie. Resta un esemplare unico, più vicino a un prototipo di sviluppo che a una variante commerciale.

La costruzione diecast Kyosho e il Rosso della SVR

Kyosho riproduce questa versione rara in pressofusione, con la tinta Rosso che accentua le forme allargate e le prese d'aria maggiorate rispetto alla Miura di serie. Il peso in mano, tipico del diecast, restituisce una sensazione di solidità coerente con l'immagine di una vettura pensata per l'uso estremo più che per la sola esposizione.

Parti apribili e le forme allargate della SVR

Cofano e portiere si aprono su cerniere metalliche, lasciando osservare da vicino le proporzioni modificate rispetto a una Miura standard: passaruota più larghi, prese d'aria supplementari e un assetto complessivamente più basso. Sono questi dettagli, più della semplice sagoma generale, a rendere riconoscibile la SVR rispetto alle versioni di serie SV e P400.

Dimensioni in scala 1:18 per un pezzo da vetrina rara

Con una lunghezza intorno ai 21-22 centimetri, coerente con le proporzioni compatte della Miura, questo modellino occupa uno spazio contenuto ma denso di significato in una vetrina dedicata alle supercar italiane degli anni Sessanta e Settanta. Trattandosi della riproduzione di un esemplare unico, il pezzo assume un valore narrativo superiore alla media.

Un pezzo raro in vetrina

La tinta Rosso, sotto illuminazione diretta, mette in risalto ogni superficie allargata rispetto alla Miura originale. La cura di questo pezzo nel tempo segue le regole di ogni diecast dalle tinte accese: luce indiretta e spolveratura regolare mantengono intatta la brillantezza del Rosso e la leggibilità dei dettagli aerodinamici più sottili.

Un capitolo sperimentale per una collezione Lamborghini

Questa SVR trova senso pieno accanto a una Miura P400 o SV di serie, un confronto diretto che permette di apprezzare quanto Bob Wallace abbia spinto la base originale verso territori inesplorati. Per un collezionista italiano orgoglioso della storia Lamborghini, questo pezzo racconta il lato meno noto e più artigianale del marchio di Sant'Agata.

Come riconoscere i dettagli distintivi della SVR

Per distinguere la SVR da una Miura standard conviene osservare i passaruota, sensibilmente più ampi, e le prese d'aria supplementari applicate sui fianchi posteriori. Un modellino fedele mantiene questa carreggiata allargata come elemento visivo dominante.

0