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Lamborghini Countach Rosso Bburago 1:18

Lamborghini Countach Rosso Bburago 1:18
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Caratteristiche
Marca automobilistica
Lamborghini
Casa produttrice
Bburago
Scala
1:18
Materiale
Pressofusione
Stato del modello
Modello Usato
SKU
3047-M1
100% autentico Direttamente dai produttori
Imballo 5 strati Interno in schiuma protettiva
Resi facili 14 giorni, senza motivazioni
Pagamento sicuro Crittografia SSL 256 bit

Informazioni su Lamborghini Countach Rosso Bburago 1:18

TL;DR: Il modellino Bburago riproduce in scala 1:18 la Lamborghini Countach rossa del 1988, supercar a cuneo con portiere ad apertura verticale che ha definito l'immaginario supercar degli anni Ottanta. Diecast di fascia accessibile con carrozzeria bassissima e prese d'aria vistose.

Poche vetture hanno segnato l'immaginario collettivo come la Countach: un cuneo di lamiera con portiere che si aprono verso l'alto, tanto estrema da sembrare disegnata più per un poster che per una strada.

Il cuneo che ha ridefinito l'estetica supercar

Disegnata da Bertone e presentata all'inizio degli anni Settanta, la Countach ha spinto il concetto di supercar a cuneo fino a un estremo raramente ripetuto: un'altezza da terra minima, un abitacolo arretrato quasi sopra l'asse posteriore, e quelle celebri portiere ad apertura verticale che sarebbero diventate un marchio di fabbrica Lamborghini. Con il tempo la carrozzeria ha accumulato prese d'aria e minigonne sempre più vistose, fino alla configurazione a cofano posteriore alato di fine anni Ottanta rappresentata da questo esemplare. Il rosso, colore quasi obbligato per una supercar italiana di questa epoca, ne esalta ogni spigolo.

Bburago e la geometria estrema in diecast

Riprodurre la Countach in diecast significa gestire superfici piatte e angoli acuti molto diversi dalle curve morbide di altre supercar, con il rischio di perdere la tensione delle linee se lo stampo non è preciso. Bburago mantiene bene l'altezza ridotta e le portiere ad apertura verticale, uno dei dettagli più attesi dai collezionisti su questo soggetto, mentre l'abitacolo, semplificato ma riconoscibile, lascia intuire la posizione di guida quasi sdraiata tipica dell'originale. Le prese d'aria laterali sono ben definite, anche se la profondità della vernice resta quella tipica della fascia accessibile.

In una vetrina dedicata alle supercar italiane degli anni Ottanta, questa Countach rossa resta il pezzo che catalizza lo sguardo più di ogni altro, proprio per quella geometria che nessuna epoca successiva ha più osato ripetere.

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