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Lancia Stratos HF #1 Hunsruck Rally 1978 Kyosho 1:18

Lancia Stratos HF #1 Hunsruck Rally 1978 Kyosho 1:18
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Caratteristiche
Marca automobilistica
Lancia
Casa produttrice
Kyosho
Scala
1:18
Materiale
Pressofusione
Stato del modello
Modello Usato
SKU
08130D
100% autentico Direttamente dai produttori
Imballo 5 strati Interno in schiuma protettiva
Resi facili 14 giorni, senza motivazioni
Pagamento sicuro Crittografia SSL 256 bit

Informazioni su Lancia Stratos HF #1 Hunsruck Rally 1978 Kyosho 1:18

TL;DR: Il Kyosho Lancia Stratos HF numero 1 in scala 1:18 riproduce la livrea da rally del 1978 disputata alla Hunsrück Rally, con carrozzeria firmata Bertone e motore V6 Dino montato centralmente. Decalcomanie sportive e cerchioni da competizione rendono questo diecast un pezzo cardine per la collezione dedicata al rally italiano degli anni settanta.

Lo Stratos nacque per vincere, non per essere comodo. Kyosho lo riporta in scala 1:18 con la livrea numero uno della Hunsrück Rally del 1978, quando la vettura di Bertone correva ancora nelle mani di squadre private, ben oltre gli anni della sua gloria di fabbrica.

Kyosho e la livrea #1 della Hunsrück Rally 1978

Decalcomanie e numero di gara

La livrea riprodotta da Kyosho porta il numero 1 sulle portiere e sul cofano, con decalcomanie sportive stampate a contorni netti che evitano l'effetto sfumato tipico delle riproduzioni economiche. I loghi degli sponsor del periodo sono posizionati con la stessa disposizione della vettura reale, un dettaglio che richiede un lavoro di verifica accurato da parte del produttore, dato che le livree da rally di fine anni settanta cambiavano spesso da gara a gara. La carrozzeria a cuneo dello Stratos, con il muso corto e il lunotto quasi verticale, resta immediatamente riconoscibile anche sotto la livrea sportiva più vistosa.

Cerchioni e passaruota da rally

I cerchioni a raggi larghi, tipici delle vetture da rally di quell'epoca, sono montati con un offset che riempie correttamente i passaruota allargati, senza lasciare lo pneumatico incassato come accade nei diecast di fascia più economica. Le protezioni sui fari, spesso montate sulle vetture da competizione per proteggerli dai detriti, sono rese come elementi separati applicati sulla carrozzeria, mentre gli apribili di cofano e portiere seguono lo standard Kyosho con cerniere metalliche affidabili.

Lo Stratos HF: la prima vettura rally purosangue

Bertone, il V6 Dino e tre titoli mondiali consecutivi

Lo Stratos HF nacque a metà anni settanta come la prima vettura concepita da zero per il rally, non un adattamento di un modello stradale come accadeva fino a quel momento. Il disegno di Bertone, corto e a cuneo, nascondeva un motore V6 Dino montato centralmente, la stessa unità utilizzata su alcune Ferrari dell'epoca, scelta per il suo equilibrio tra potenza e leggerezza. Con questa vettura Lancia conquistò tre Mondiali Rally costruttori consecutivi a metà del decennio, un risultato che consacrò lo Stratos come una delle vetture da competizione più efficaci mai costruite. Entro la fine degli anni settanta il testimone della squadra ufficiale era passato ad altri modelli, ma lo Stratos continuò a correre nelle mani di team privati e piloti indipendenti, come racconta proprio questa livrea numero uno del 1978.

Un pezzo cardine per una collezione dedicata al rally italiano

Scala 1:18 accanto alle altre rally car italiane

A scala 1:18 lo Stratos occupa circa 19 centimetri, una misura compatta che riflette fedelmente le dimensioni contenute dell'originale, pensata per la maneggevolezza sui percorsi di rally piuttosto che per lo spazio a bordo. Accanto a una Lancia Delta Integrale o a una Fiat 131 Abarth, questo modellino racconta la continuità della tradizione rally italiana attraverso tre decenni diversi. È giusto ricordare che si tratta di un diecast di fascia intermedia: le decalcomanie e i cerchioni restano il punto di forza, mentre l'abitacolo, spartano già sull'originale, resta semplificato nella riproduzione. Per chi costruisce una vetrina dedicata al rally italiano degli anni settanta, questa livrea privata rappresenta un capitolo meno noto ma altrettanto autentico della storia dello Stratos.

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