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Lancia Stratos HF #4 B. Darniche / A. Mahe Rally Monte Carlo 1979 Solido 1:18

Lancia Stratos HF #4 B. Darniche / A. Mahe Rally Monte Carlo 1979 Solido 1:18
Prezzo attuale: 109,00 €
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Caratteristiche
Marca automobilistica
Lancia
Casa produttrice
Solido
Scala
1:18
Materiale
Pressofusione
Stato del modello
Modello Usato
SKU
9019
100% autentico
Imballo 5 strati Interno in schiuma protettiva
Resi facili 14 giorni, senza motivazioni
Pagamento sicuro Crittografia SSL 256 bit

Informazioni su Lancia Stratos HF #4 B. Darniche / A. Mahe Rally Monte Carlo 1979 Solido 1:18

TL;DR: Il Solido Lancia Stratos HF 1:18 è un modellino diecast con parti apribili della vettura numero 4 di Darniche e Mahé al Rally di Monte Carlo 1979. Riproduce la berlinetta a cuneo con motore centrale. Misura circa 20 cm e si rivolge a chi colleziona auto da rally degli anni Settanta.

La Lancia Stratos è nata per vincere i rally, e si vede da come è fatta: corta, larga, a cuneo, con il passo ridotto di una vettura che deve girare nel minimo spazio. Il Solido Lancia Stratos HF 1:18 riproduce la numero 4 di Darniche e Mahé al Monte Carlo 1979, in diecast con parti apribili. Un pezzo da collezione che parla di sport.

La Stratos e il Monte Carlo 1979

Una berlinetta disegnata per il rally

La Stratos HF fu disegnata da Marcello Gandini per Bertone e montava un motore V6 di origine Ferrari Dino in posizione centrale. Lancia ne fece la vettura con cui dominò il Campionato del Mondo Rally, vincendo il titolo costruttori in tre stagioni consecutive, dal 1974 al 1976. È una vettura rara nel panorama rallystico: non una berlina derivata dalla serie, ma un progetto pensato fin dall'inizio per la competizione. Per un modellino è un soggetto ideale, perché la sua forma è già un manifesto di funzione.

La vittoria di Darniche e Mahé

Nel 1979 Bernard Darniche e Alain Mahé vinsero il Rally di Monte Carlo al volante di una Stratos, l'ultimo dei successi della vettura nella corsa monegasca. Il numero 4 riportato nella scheda identifica la loro vettura, e il modello Solido la ricorda con questa specificità. Non serve aggiungere altro per capire il valore del pezzo: è una macchina legata a un risultato documentato, in una gara che per la cultura del rally italiano ha un peso speciale.

Solido e il diecast per le auto da rally

Il materiale è diecast, zinco pressofuso, e per una vettura corta e muscolosa come la Stratos il metallo funziona bene: il peso in mano comunica compattezza, e la struttura rigida regge la forma a cuneo senza deformazioni. La vernice poggia su un guscio rigido, quindi i colori della livrea restano profondi e uniformi sotto la luce. Come in ogni diecast, le tolleranze sono un po' più ampie di quelle della resina: spigoli leggermente più morbidi e giunzioni un filo più larghe, un compromesso che su un'auto da corsa si legge come parte del carattere.

La carrozzeria ha parti apribili, un valore che i collezionisti italiani apprezzano. Ogni parte mobile richiede un gioco di montaggio, e questo si traduce in una linea di giunzione più visibile di quella di un corpo unico. Va maneggiato con delicatezza, richiudendo sempre a fondo, e spolverato con un pennello morbido. Sostenere il modello con due mani, evitando di afferrarlo per parti sporgenti, è la regola più semplice per conservarlo.

Solido Lancia Stratos HF 1:18 in vetrina

Con circa 20 cm di lunghezza, la Stratos occupa poco spazio e lascia respiro per un secondo pezzo sul ripiano. In 1:43 sarebbe lunga circa 9 cm: pratica per raccogliere una serie completa, ma con meno superficie per i dettagli della livrea. Per giudicare la fedeltà conviene partire dall'assetto, poi dalla posizione delle ruote nei passaruota, dalla trasparenza dei vetri e dalla leggibilità dei numeri e delle scritte, che nei modelli ben riusciti restano nitidi anche da vicino.

Una luce laterale fa emergere i volumi della carrozzeria, mentre una luce frontale piatta tende a schiacciarli. Il sole diretto va evitato, perché con gli anni altera qualsiasi livrea. Un panno asciutto basta per la polvere ordinaria, e la vetrina chiusa è la miglior protezione per un pezzo con parti mobili.

Un pezzo di storia sportiva italiana

Nel collezionismo italiano la Stratos è un oggetto di orgoglio, perché unisce il design di Bertone, la tradizione sportiva Lancia e la cultura del rally. Accanto ad altre vetture da competizione degli anni Settanta racconta un decennio in cui l'ingegno italiano si misurava sulle strade di tutta Europa. In una vetrina dedicata alle auto da rally è un punto fermo.

Chi vuole acquistare il Solido Stratos ottiene un diecast con parti apribili e un soggetto legato a una vittoria precisa, a un livello accessibile per una collezione. Non è un pezzo per chi cerca la nitidezza assoluta dei bordi in resina, ma per chi apprezza peso, solidità e una storia documentata dietro il numero 4.

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