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BMW M1 Arancione Maxichamps 1:43

BMW M1 Arancione Maxichamps 1:43
Prezzo attuale: 66,00 €
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Spedizione da 8,50 € Tracciata e assicurata
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Caratteristiche
Marca automobilistica
BMW
Casa produttrice
Maxichamps
Scala
1:43
Materiale
Pressofusione
Stato del modello
Modello Nuovo
SKU
940025020
100% autentico Direttamente dai produttori
Imballo 5 strati Interno in schiuma protettiva
Resi facili 14 giorni, senza motivazioni
Pagamento sicuro Crittografia SSL 256 bit

Informazioni su BMW M1 Arancione Maxichamps 1:43

TL;DR: Il Maxichamps BMW M1 arancione è un modellino diecast in scala 1:43 della prima supercar stradale a motore centrale del marchio, prodotta a fine anni Settanta. La carrozzeria è a corpo unico, con le linee a cuneo di Giorgetto Giugiaro riprodotte fedelmente. Un pezzo di rilievo per il collezionismo delle supercar tedesche.

La BMW M1 nacque da un progetto ambizioso: costruire una supercar a motore centrale capace di competere con le migliori proposte italiane, affidando lo sviluppo del telaio a Lamborghini prima che le difficoltà finanziarie della casa di Sant'Agata imponessero un cambio di rotta produttivo. Le linee a cuneo firmate da Giorgetto Giugiaro restano tra le più riconoscibili degli anni Settanta. Maxichamps riproduce questa versione stradale in arancione con attenzione a ogni proporzione.

Le linee a cuneo della BMW M1 in scala 1:43

Un profilo firmato Giorgetto Giugiaro

Il profilo a cuneo, i finestrini incassati e le prese d'aria laterali disegnate da Giorgetto Giugiaro restano tra gli elementi più riconoscibili della M1, una silhouette che ancora oggi si distingue nettamente da qualsiasi altra BMW del periodo. Maxichamps rispetta queste proporzioni con precisione, mantenendo la carrozzeria a corpo unico, senza parti apribili, una scelta che consente linee di giunzione pulite anche sulle superfici più scolpite del profilo laterale. Anche i piccoli dettagli, come le maniglie a filo carrozzeria e i gruppi ottici posteriori a sviluppo orizzontale, mantengono una definizione fine su questa scala compatta.

Livrea arancione e finiture diecast

La tinta arancione, meno comune rispetto ad altre colorazioni della M1, esalta le superfici piatte e gli angoli netti disegnati da Giugiaro, offrendo un contrasto cromatico che rende il modello immediatamente riconoscibile in vetrina. Il diecast garantisce peso e stabilità su una carrozzeria bassa e larga, mentre i cerchioni a raggiera e i passaruota pronunciati completano una silhouette che comunica prestazioni pure anche da fermo. I finestrini posteriori laterali, tipici del layout a motore centrale, restano leggibili e coerenti con le proporzioni della vettura reale.

Una supercar nata da un progetto italo-tedesco

Il coinvolgimento di Lamborghini e il cambio di rotta

Lo sviluppo iniziale del telaio venne affidato a Lamborghini, un accordo che avrebbe dovuto unire l'ingegneria italiana alla meccanica bavarese. Le difficoltà finanziarie della casa di Sant'Agata negli anni Settanta costrinsero però BMW a rivedere l'intero processo produttivo, affidando la costruzione delle carrozzerie e l'assemblaggio finale a fornitori diversi, tra cui la Baur. Questo percorso complicato contribuì a limitare la produzione complessiva della vettura. Questo processo produttivo frammentato, insolito per un costruttore delle dimensioni di BMW, rende oggi ogni esemplare superstite un pezzo di storia industriale oltre che automobilistica.

L'eredità della M1 tra strada e motorsport

Al di là della versione stradale che questo modello riproduce, la M1 fu concepita fin dall'inizio anche in funzione dell'omologazione per il motorsport, un percorso che avrebbe portato al celebre campionato monomarca Procar della fine del decennio. Per il collezionista, avere la versione stradale accanto a una configurazione da competizione racconta l'intero arco narrativo di un progetto ambizioso quanto complicato. Il motore sei cilindri in linea, montato in posizione centrale-posteriore, rappresentava una scelta tecnica coraggiosa per un costruttore più abituato a layout convenzionali.

Un pezzo di rilievo per il collezionismo delle supercar

Questa BMW M1 arancione trova posto naturale accanto ad altre supercar europee di fine anni Settanta, un decennio in cui il layout a motore centrale cominciava a diffondersi anche fuori dall'Italia. La scala 1:43 resta la misura più praticata per chi vuole raccogliere più soggetti dello stesso periodo senza occupare uno spazio eccessivo, mentre la struttura diecast garantisce una tenuta nel tempo affidabile per un pezzo destinato a restare esposto a lungo. Chi colleziona anche la versione Procar della M1 troverà in questo modello stradale un complemento naturale, capace di raccontare l'intero percorso di un progetto che ha segnato la storia BMW.

66,00 €
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