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Ford Shelby Cobra 427 S/C Grigio Metallizzato Con Strisce Bianche Kyosho 1:18

Ford Shelby Cobra 427 S/C Grigio Metallizzato Con Strisce Bianche Kyosho 1:18
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Caratteristiche
Marca automobilistica
Ford
Casa produttrice
Kyosho
Scala
1:18
Materiale
Pressofusione
Stato del modello
Modello Usato
SKU
08045GRW
100% autentico Direttamente dai produttori
Imballo 5 strati Interno in schiuma protettiva
Resi facili 14 giorni, senza motivazioni
Pagamento sicuro Crittografia SSL 256 bit

Informazioni su Ford Shelby Cobra 427 S/C Grigio Metallizzato Con Strisce Bianche Kyosho 1:18

TL;DR: Il Kyosho Ford Shelby Cobra 427 S/C 1:18 riproduce in diecast il roadster grigio metallizzato con bande bianche, versione Semi-Competition pensata da Carroll Shelby per la pista. Motore V8 di grande cilindrata su telaio leggero, zama solida e cofano apribile per uno dei roadster americani più temuti degli anni sessanta.

In una vetrina dedicata alle sportive europee, una Cobra grigia con bande bianche cambia subito registro: meno finezza aerodinamica, molta più violenza meccanica, la filosofia americana portata alle estreme conseguenze da Carroll Shelby e dal suo team texano.

Kyosho e la Shelby Cobra 427 S/C 1:18 in diecast

Zama, proporzioni tese e la doppia banda bianca

Kyosho fonde il corpo in zama, restituendo un peso concreto coerente con l'impostazione muscolare della Cobra, una vettura pensata più per la potenza bruta che per la leggerezza estrema. Le proporzioni corte e larghe, con i parafanghi gonfi che nascondono pneumatici generosi, sono riprodotte senza ammorbidire gli spigoli che rendevano la 427 così diversa dalle roadster europee coeve. La tinta grigio metallizzato, meno comune sulle Cobra rispetto al blu o al rosso, valorizza la doppia banda bianca centrale, applicata con margini netti e paralleli lungo tutto il cofano. Sotto luce diretta la vernice mantiene una profondità uniforme, senza le opacità che tradiscono una finitura di fascia più bassa.

Apribili e dettagli da vera Semi-Competition

Il cofano si apre su cerniere metalliche e rivela il motore V8 di grande cilindrata, elemento centrale dell'identità Cobra più di qualsiasi altro dettaglio estetico. La sigla S/C, Semi-Competition, indica una configurazione pensata per restare vicina alle specifiche da pista, con rifiniture più spartane rispetto alla Cobra stradale pura. I cerchioni a raggi riprendono il disegno delle ruote da competizione dell'epoca, montati con l'offset corretto per riempire i passaruota gonfi senza affondare all'interno. Per un collezionista che conosce la differenza tra le varie configurazioni Cobra prodotte da Shelby, questi dettagli confermano che Kyosho ha scelto la variante più orientata alla pista, non la più addomesticata.

La Cobra 427 e la filosofia Shelby della potenza estrema

Un telaio inglese, un motore americano

Carroll Shelby costruì la Cobra montando motori V8 americani di grande cilindrata su un telaio AC britannico leggero, una combinazione che sulla carta sembrava improbabile e che in pratica produsse una delle vetture più veloci in accelerazione della sua epoca. La filosofia era diretta: meno raffinatezza rispetto alle sportive europee, più rapporto peso-potenza spinto al limite. Questo approccio, tanto semplice quanto efficace, permise alla Cobra di competere e spesso battere rivali europee ben più costose sui circuiti americani, costruendo in pochi anni una reputazione che sopravvive intatta nel collezionismo internazionale ancora oggi.

La S/C e la vocazione da pista

La sigla 427 S/C, Semi-Competition, identifica un piccolo lotto di Cobra costruite con specifiche più vicine alle vetture da pista pura rispetto alla produzione stradale standard, con rifiniture ridotte all'essenziale e un assetto pensato per il circuito più che per il comfort. Per il collezionismo italiano, abituato a un panorama sportivo dominato da marchi nazionali ed europei, la Cobra rappresenta un contrappunto interessante: la dimostrazione che la potenza bruta americana, applicata con intelligenza meccanica, poteva competere alla pari con l'ingegneria europea più sofisticata.

Un contrappunto americano nella collezione di sportive classiche

Accanto a una E-Type o a una Ferrari degli anni sessanta, questa Cobra grigia introduce un registro diverso: meno eleganza formale, più rapporto peso-potenza portato all'estremo. Restano assenti, come in ogni diecast a questo livello, gli interni in resina sigillata delle produzioni artigianali di fascia alta, ma la solidità della zama e la precisione della livrea a bande restano argomenti concreti per chi vuole acquistare una Cobra in scala senza affrontare i prezzi delle rarissime vetture originali sopravvissute. Per chi ama i contrasti in vetrina, questa configurazione grigia con bande bianche resta una delle più dirette.

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