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Porsche 911 901 Signal Rosso Kyosho 1:18

Porsche 911 901 Signal Rosso Kyosho 1:18
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Caratteristiche
Marca automobilistica
Porsche
Casa produttrice
Kyosho
Scala
1:18
Materiale
Pressofusione
Stato del modello
Modello Nuovo
SKU
08969R
100% autentico Direttamente dai produttori
Imballo 5 strati Interno in schiuma protettiva
Resi facili 14 giorni, senza motivazioni
Pagamento sicuro Crittografia SSL 256 bit

Informazioni su Porsche 911 901 Signal Rosso Kyosho 1:18

TL;DR: La Porsche 901 Kyosho in scala 1:18 riproduce in diecast la Signal Red del 1963, l'esemplare che Porsche dovette rinominare 911 dopo l'obiezione di Peugeot sui numeri a tre cifre con zero centrale. Apribili funzionanti e proporzioni originali per un pezzo che documenta l'origine della sportiva tedesca più longeva.

Prima di diventare l'icona che conosciamo, la 911 si chiamava 901, e portava già la linea che avrebbe attraversato sei decadi quasi immutata. Kyosho sceglie di raccontare proprio questo momento fondativo, con una Signal Red del 1963 che documenta la coupé prima del cambio di nome imposto da Peugeot.

La fusione diecast Kyosho e la linea originale del 901

Proporzioni fedeli al prototipo del 1963

Il 901 mostrato al Salone di Francoforte nel 1963 presentava proporzioni leggermente diverse dalla 911 di produzione che seguì negli anni successivi, con dettagli di finitura che Porsche avrebbe rivisto man mano che la vettura entrava in produzione di serie. Kyosho riproduce questa fase specifica con attenzione, mantenendo la forma del frontale e dei gruppi ottici così come apparivano in quel momento. La vernice Signal Red, un rosso saturo tipico della palette Porsche del periodo, mostra sotto luce diretta una profondità che esalta le superfici tese del cofano. Il peso della fusione zama, percepibile non appena si solleva il modellino dalla confezione, comunica una solidità che contrasta con la leggerezza della vettura reale, un compromesso comune a tutti i diecast di questa fascia.

Apribili e cerchi corretti per l'epoca

Porte e cofano motore si aprono su cardini metallici solidi, rivelando un abitacolo essenziale coerente con l'allestimento delle prime 911, mentre i cerchi in acciaio con calotte cromate rispettano il disegno dell'epoca, ben diverso dalle ruote in lega delle generazioni successive. Le scritte cromate sul cofano posteriore e i loghi Porsche sono applicati con precisione, senza sbavature ai margini, un dettaglio che su un modello dedicato a un'auto così scrutinata dai collezionisti pesa più della media.

Dal 901 alla 911: la storia del nome

Il veto di Peugeot sui numeri a tre cifre

Porsche aveva registrato la sigla 901 per la sua nuova coupé, ma Peugeot rivendicava in Francia l'uso esclusivo dei numeri a tre cifre con zero centrale per le proprie vetture, un diritto che la casa francese fece valere anche contro Porsche. Per evitare una disputa legale prolungata, Porsche scelse di cambiare l'ultima cifra, trasformando il 901 in 911. L'episodio, oggi ricordato come una curiosità della storia dell'automobile, ebbe conseguenze dirette sulla numerazione di tutte le Porsche successive, che infatti abbandonarono lo schema a tre cifre con zero centrale.

Un capitolo che pochi modellini raccontano

La maggior parte dei modellini dedicati alla 911 rappresenta le versioni successive al cambio di nome, rendendo un 901 correttamente identificato come tale una scelta meno comune in vetrina. Per il collezionista che vuole ripercorrere l'intera cronologia del modello, questo esemplare Kyosho occupa una posizione precisa e difficile da sostituire con altre fusioni generiche.

Collocazione in una vetrina dedicata alla 911

Scala 1:18 e il confronto con le 911 successive

In scala 1:18 il 901 misura circa 21 centimetri, una lunghezza compatta che riflette le dimensioni contenute della 911 originale rispetto alle generazioni più recenti e più ingombranti. Messo accanto a una 911 degli anni Settanta o Ottanta, il 901 mostra chiaramente come la linea sia rimasta riconoscibile pur evolvendosi in dettagli di paraurti, gruppi ottici e cerchi.

Il punto di partenza per una cronologia Porsche

Per chi costruisce una vetrina dedicata all'evoluzione della 911, questo Kyosho funziona bene come primo capitolo cronologico, quello da cui tutte le versioni successive derivano. Accanto a una 911 più recente, magari una versione turbo o Carrera degli anni Ottanta, il 901 aggiunge profondità storica a una vetrina che altrimenti rischierebbe di raccontare solo la parte più recente della saga.

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