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Lancia Beta Montecarlo Turbo #51 H. Heyer DRM Zolder 1980 Top Marques 1:18

Lancia Beta Montecarlo Turbo #51 H. Heyer DRM Zolder 1980 Top Marques 1:18
Prezzo attuale: 229.00 
Ultimo pezzo
Consegna stimata: 27-29.07.2026
Spedizione da 8.00  Tracciata e assicurata
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Caratteristiche
Marca automobilistica
Lancia
Scala
1:18
Materiale
Resina
Stato del modello
Modello Usato
SKU
CK920188
100% autentico Direttamente dai produttori
Imballo 5 strati Interno in schiuma protettiva
Resi facili 14 giorni, senza motivazioni
Pagamento sicuro Crittografia SSL 256 bit

Informazioni su Lancia Beta Montecarlo Turbo #51 H. Heyer DRM Zolder 1980 Top Marques 1:18

TL;DR: Top Marques riproduce in scala 1:18 la Lancia Beta Montecarlo Turbo #51 di Hans Heyer, protagonista del campionato tedesco DRM a Zolder nel 1980. Resina a carrozzeria fissa, carreggiate allargate del Gruppo 5 riprodotte con precisione: un soggetto raro per il collezionismo delle silhouette racing italiane.

Le silhouette racing del Gruppo 5 portavano forme quasi caricaturali rispetto alle vetture stradali da cui derivavano, e la Beta Montecarlo Turbo di Lancia rappresenta uno degli esempi più riusciti di questa filosofia costruttiva. Top Marques ferma in scala 1:18 l'esemplare guidato da Hans Heyer a Zolder.

La Beta Montecarlo nel Gruppo 5 e il ruolo di Hans Heyer

Il regolamento Gruppo 5 permetteva ai costruttori di stravolgere quasi completamente la carrozzeria delle vetture di partenza, mantenendo solo un legame nominale con il modello stradale. Lancia sfruttò questa libertà per costruire una silhouette dominata dal turbocompressore, un'unità che all'epoca rappresentava ancora una tecnologia relativamente sperimentale nelle competizioni europee. Hans Heyer, pilota tedesco con una lunga carriera nelle competizioni turismo e gran turismo del suo paese, portò questa vettura italiana al DRM di Zolder nel 1980, un incontro tra ingegneria italiana e campionato tedesco che racconta bene l'internazionalità del motorsport di quel periodo.

Carreggiate allargate e appendici aerodinamiche vistose

La carrozzeria della Beta Montecarlo da competizione si allarga vistosamente rispetto alla versione stradale, con passaruota che ospitano gomme di dimensioni ben superiori a quelle omologate per la strada. Top Marques riproduce questa geometria con precisione, mantenendo le giunzioni tra i parafanghi allargati e la fiancata originale ben definite, un dettaglio che su una silhouette racing di questo tipo rappresenta l'elemento visivo più identificativo rispetto alla vettura di serie.

Resina colata: la scelta per un soggetto di nicchia in piccola serie

Le silhouette racing del Gruppo 5 restano un soggetto di nicchia nel collezionismo, e i modellini che le riproducono richiedono tipicamente lavorazioni in resina a tiratura limitata piuttosto che pressofusioni di massa. Il corpo è fisso, senza parti apribili: tutta la fedeltà si concentra sulle carreggiate allargate esterne e sulla registrazione della livrea da competizione, elementi che per un collezionista di motorsport italiano contano più di qualsiasi dettaglio interno.

Un soggetto di nicchia per il collezionismo del motorsport italiano

Per chi colleziona il motorsport italiano di fine anni Settanta al di là delle vetture più celebri come la Stratos, questa Beta Montecarlo Turbo rappresenta un capitolo meno noto ma tecnicamente interessante, testimonianza dell'ingresso del turbocompressore nelle competizioni europee. In una vetrina dedicata al Gruppo 5, affianca con naturalezza altre silhouette racing coeve di marchi diversi.

Domande frequenti sulla Lancia Beta Montecarlo Turbo Heyer DRM

Che dimensioni ha il modellino in scala 1:18?

La Beta Montecarlo da competizione misura circa 4,1 metri con le carreggiate allargate, quindi il modellino si aggira sui 23 centimetri di lunghezza.

Il modellino ha parti apribili?

No, la carrozzeria è fissa a corpo unico. La precisione si concentra sulle carreggiate allargate esterne e sulla registrazione della livrea da competizione.

Cosa distingue il Gruppo 5 da altre categorie da competizione?

Il regolamento permetteva di stravolgere quasi completamente la carrozzeria stradale di partenza, generando forme vistosamente allargate e aggressive rispetto al modello di serie da cui derivavano.

Con quali altre vetture si accompagna bene in vetrina?

Si abbina naturalmente ad altre silhouette racing del Gruppo 5 dello stesso periodo, per raccontare la varietà di interpretazioni che i costruttori europei diedero a questo regolamento.

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