
Citroen SM Pearl Grey Norev 1:12

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Caratteristiche
- Marca automobilistica
- Citroen
- Casa produttrice
- Norev
- Scala
- 1:12
- Materiale
- Pressofusione
- Stato del modello
- Modello Nuovo
- SKU
- 121707
- Anno
- 1972
- Epoca
- 1970s
- Tipo di carrozzeria
- Coupé
- Classe di veicolo
- Gran Turismo
- Parti apribili
- No
- Stato della confezione
- Nuovo
- Tipo di modello
- Modelli Stradali
- EAN / GTIN
- 3551091217077
Informazioni su Citroen SM Pearl Grey Norev 1:12
TL;DR: Norev riproduce in scala 1:12 la Citroen SM grigio perla del 1972, carrozzeria pressofusa a corpo unico con frontale a fari carenati e linee aerodinamiche. Una gran turismo nata dalla collaborazione tra Citroen e Maserati, qui proposta nel formato più grande che ne valorizza ogni dettaglio di superficie.
Pochi incontri industriali hanno prodotto un'auto tanto originale quanto la SM: la sospensione idropneumatica di Citroen abbinata al motore V6 firmato Maserati diede vita a una gran turismo capace di sorprendere ancora oggi per la sua ingegneria. Norev la propone in scala 1:12, un formato che restituisce con generosità ogni curva della carrozzeria disegnata da Robert Opron.
Norev e la Citroen SM in scala 1:12
Il frontale a fari carenati su un corpo unico
Il frontale della SM, con i fari principali carenati sotto una cupola di vetro e due fari ausiliari che giravano insieme allo sterzo, resta uno degli elementi più distintivi del design automobilistico francese degli anni settanta. Norev fonde questa forma complessa in un corpo unico pressofuso, senza parti apribili: la cupola trasparente e la linea che la raccorda al cofano richiedono una precisione dello stampo che il formato 1:12 permette di apprezzare meglio rispetto a scale più piccole. Le linee di giunzione tra cofano, portiere e bagagliaio restano sottili lungo tutto il profilo aerodinamico della vettura. Il formato 1:12, più grande dello standard 1:18, permette inoltre di apprezzare meglio la curvatura del parabrezza avvolgente, un elemento tecnico raro per l'epoca.
Grigio perla e profilo aerodinamico
La carrozzeria della SM, pensata per ridurre la resistenza dell'aria, si assottiglia verso la coda in una forma quasi a goccia, una scelta progettuale insolita per l'epoca. Il grigio perla, steso su un guscio rigido, accentua questa fluidità di linee sotto una luce diretta da vetrina, mostrando riflessi morbidi lungo i pannelli curvi. I cerchi a disco e i profili cromati sottili completano un insieme che privilegiava l'aerodinamica rispetto all'ornamento vistoso tipico di altre gran turismo del periodo. Anche i tergicristalli a scomparsa e le maniglie a filo porta partecipano a quella ricerca di pulizia aerodinamica che caratterizzava l'intero progetto.
La collaborazione tra Citroen e Maserati
Un motore italiano su un'ingegneria francese
La SM nacque dall'acquisizione di Maserati da parte di Citroen alla fine degli anni sessanta, un'operazione che permise di installare un motore V6 di origine italiana su un telaio costruito attorno alla sospensione idropneumatica già nota sulle berline DS. Il risultato fu una gran turismo capace di unire il comfort di marcia tipico di Citroen a prestazioni che nessuna altra vettura francese dell'epoca poteva offrire, un equilibrio ancora oggi oggetto di studio tra gli appassionati di ingegneria automobilistica. Il cambio manuale a cinque rapporti, raro per l'epoca su una gran turismo, completava un pacchetto meccanico sofisticato per gli standard dei primi anni settanta. Lo sterzo a ritorno idraulico variabile, altra invenzione Citroen, rendeva la guida leggera a bassa velocità e precisa oltre i cento chilometri orari.
Una produzione breve ma influente
La produzione della SM si fermò dopo pochi anni, interrotta dalla crisi petrolifera e dalle difficoltà finanziarie che portarono Citroen sotto il controllo di Peugeot nella seconda metà degli anni settanta. Questa brevità rende oggi gli esemplari originali relativamente rari, e di conseguenza rende un modellino fedele come questo un modo accessibile per avvicinarsi a un capitolo breve ma tecnicamente ambizioso della storia dell'automobile francese. Per chi colleziona vetture francesi del dopoguerra, la SM rappresenta il punto più alto di ambizione tecnica mai raggiunto dal marchio delle due valchiere. Affiancata a una DS dello stesso periodo, la SM mostra come una singola architettura tecnica potesse generare risultati stilistici completamente diversi.
La SM in una vetrina di gran turismo europee
In una vetrina dedicata alle gran turismo europee degli anni settanta, la SM grigio perla si distingue per un'ingegneria che ancora oggi sorprende, più che per la sola estetica. In scala 1:12 la vettura raggiunge dimensioni generose, vicine ai trenta centimetri di lunghezza, un ingombro che richiede una mensola dedicata ma restituisce in cambio una lettura ravvicinata di ogni dettaglio della carrozzeria. Accanto a una Maserati coeva, racconta il lato più insolito di quella collaborazione industriale. Norev offre così un accesso fedele a un soggetto che il mercato dell'usato rende sempre più difficile da possedere nella sua forma originale.















