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Audi R8 Type 42 Bianco Kyosho 1:18

Audi R8 Type 42 Bianco Kyosho 1:18
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Caratteristiche
Marca automobilistica
Audi
Casa produttrice
Kyosho
Scala
1:18
Materiale
Pressofusione
Stato del modello
Modello Usato
SKU
09213W
100% autentico Direttamente dai produttori
Imballo 5 strati Interno in schiuma protettiva
Resi facili 14 giorni, senza motivazioni
Pagamento sicuro Crittografia SSL 256 bit

Informazioni su Audi R8 Type 42 Bianco Kyosho 1:18

TL;DR: Il Kyosho Audi R8 Type 42 1:18 riproduce in pressofusione la supercar a motore centrale con trazione quattro, in una tinta bianca che ne esalta le superfici scolpite e la side blade laterale. Un soggetto che ha segnato l'ingresso di Audi nel segmento delle vere supercar.

Prima della R8, Audi non aveva mai prodotto una vera supercar a motore centrale. Il Type 42 ha cambiato questa storia nel 2006, e Kyosho ne restituisce le proporzioni in una tinta bianca che mette in risalto ogni singolo spigolo della carrozzeria.

La pressofusione Kyosho e la side blade dell'R8

Le superfici scolpite e la firma a LED

Kyosho riproduce la fiancata dell'R8 con la side blade ben distinta dal corpo vettura, l'elemento stilistico che più di ogni altro ha definito il linguaggio Audi nel decennio successivo. I fari, dotati sull'originale di una delle prime firme luminose a LED apparse su un'auto di serie, sono resi con inserti che seguono la stessa geometria a segmenti, un dettaglio che si nota bene anche a distanza. Le proporzioni basse e larghe della carrozzeria coupé sono coerenti con l'originale, e le portiere apribili confermano l'impostazione da pressofusione classica.

Il bianco come tinta che esalta i volumi

Il bianco, tra le tinte più fotografate sulla R8 nella stampa specializzata dell'epoca, funziona bene su una carrozzeria dalle superfici piatte e ben definite come questa: ogni piega del cofano e ogni bordo della side blade resta leggibile anche sotto luce diffusa, senza il rischio che una tinta scura assorba i dettagli scolpiti dal design tedesco.

L'R8 Type 42 e l'ingresso di Audi tra le supercar

Un pianale condiviso, una filosofia propria

Il Type 42 nasceva condividendo l'architettura tecnica con la Lamborghini Gallardo, entro lo stesso gruppo industriale, ma Audi ha costruito attorno a quella base meccanica un carattere distinto, più orientato alla guidabilità quotidiana che all'estremismo sportivo puro. Fu la prima vera supercar a marchio Audi, un salto che il marchio non aveva mai tentato prima in quella forma.

Trazione quattro e layout a motore centrale

Il motore centrale e la trazione integrale quattro sono la combinazione che ha reso l'R8 una supercar diversa dalle rivali a trazione posteriore, più accessibile su fondo bagnato e più prevedibile al limite. Questa impostazione tecnica ha contribuito a rendere l'R8 un soggetto ricorrente nei modellini dedicati alle supercar tedesche dei tardi anni duemila e dei primi anni duemiladieci.

Pressofusione contro resina su un soggetto dalle linee tese

Su una carrozzeria fatta di superfici piatte e spigoli netti come quella dell'R8, la pressofusione Kyosho regge bene il confronto con la resina, perché le linee della side blade e i tagli del cofano restano leggibili anche senza la sigillatura totale tipica della resina. La resina offrirebbe una profondità di vernice superiore e giunzioni pressoché invisibili, ma rinuncerebbe alla possibilità di aprire portiere e cofano motore, un elemento che su una supercar con un abitacolo tecnico come questo ha un peso specifico nella scelta d'acquisto. La pressofusione resta quindi la strada più coerente per chi vuole maneggiare il pezzo e mostrarne gli interni.

Una supercar accessibile in una collezione di ammiraglie sportive

Accanto a supercar italiane più esotiche, l'R8 Type 42 porta in vetrina un approccio diverso, quello della supercar pensata anche per l'uso quotidiano. Alla scala 1:18 la vettura occupa circa 21 centimetri di lunghezza, una misura compatta che si presta bene a essere affiancata ad altre coupé sportive tedesche dello stesso periodo. Per chi costruisce una linea dedicata al passaggio dei grandi marchi generalisti verso il segmento supercar, questo Kyosho bianco è un punto di partenza solido e riconoscibile.

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