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Porsche 917/20 Martini #0 G. Muller Interserie Champion 1974 Minichamps 1:18

Porsche 917/20 Martini #0 G. Muller Interserie Champion 1974 Minichamps 1:18
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Caratteristiche
Marca automobilistica
Porsche
Casa produttrice
Minichamps
Scala
1:18
Materiale
Pressofusione
Stato del modello
Modello Usato
SKU
100746100
100% autentico Direttamente dai produttori
Imballo 5 strati Interno in schiuma protettiva
Resi facili 14 giorni, senza motivazioni
Pagamento sicuro Crittografia SSL 256 bit

Informazioni su Porsche 917/20 Martini #0 G. Muller Interserie Champion 1974 Minichamps 1:18

TL;DR: Il modellino Minichamps della Porsche 917/20 in scala 1:18 riproduce in livrea Martini #0 la vettura endurance guidata da G. Muller, campione Interserie nel 1974. Discendente del 917 che dominò Le Mans nei primi anni Settanta con il suo flat-12, questo esemplare porta la sfida oltre il Mondiale Marche nelle serie europee per prototipi.

Il Porsche 917 nacque nel 1969 per la nuova normativa Gruppo 5 e diventò, con il suo dodici cilindri piatto raffreddato ad aria, la vettura che consegnò a Porsche le prime vittorie assolute a Le Mans nel 1970 e nel 1971. Ritirato dal Mondiale Marche, il telaio continuò a correre nelle serie Interserie e Can-Am.

Dal dominio di Le Mans alle serie Interserie e Can-Am

Il flat-12 e le due vittorie assolute a Le Mans

Sviluppato per rispondere alla normativa Gruppo 5 introdotta nel 1969, il 917 montava un dodici cilindri piatto raffreddato ad aria, una configurazione insolita che gli permise di raggiungere velocità di punta elevatissime sui rettilinei di Le Mans. Con quella base tecnica Porsche conquistò le prime due vittorie assolute della sua storia alla 24 Ore, nel 1970 e nel 1971, un risultato che cambiò per sempre la reputazione del marchio nell'endurance.

Una seconda vita nei prototipi europei degli anni Settanta

Terminato il ciclo nel Mondiale Marche, il telaio del 917 non uscì di scena: continuò a correre in Europa nelle serie Interserie, un campionato per prototipi che raccoglieva vetture simili a quelle del Mondiale ma con regolamenti più aperti, spesso con potenze ulteriormente aumentate rispetto alle versioni da endurance pura. Fu in questo contesto che il telaio riprodotto da questo modellino colse il titolo del 1974 con G. Muller al volante.

La livrea Martini #0 e la pressofusione Minichamps

Carrozzeria aperta, alettoni e dettagli apribili

Minichamps riproduce la carrozzeria aperta tipica dei prototipi da endurance, con cofano anteriore apribile e dettagli fedeli all'alettone posteriore e alle prese d'aria laterali tipiche del 917. La struttura pressofusa restituisce bene il peso e la solidità di una vettura da corsa reale, con i cerchi e i pneumatici modellati nelle proporzioni corrette rispetto ai passaruota allargati.

I colori Martini sotto la luce diretta

La livrea Martini, tra le più riconoscibili nella storia dell'endurance Porsche, alterna il bianco alle strisce blu e rosse con una precisione che richiede un'applicazione a tampografia curata, senza sbavature lungo i profili della carrozzeria. Il numero di gara 0 e le scritte sponsor completano una presentazione che rende questo modellino identificabile a colpo d'occhio anche da chi non conosce nel dettaglio la storia del telaio.

Un prototipo endurance per una collezione racing

Scala e presenza in vetrina per una vettura da corsa

A circa 24 centimetri in scala 1:18, questo 917/20 occupa una fila di vetrina generosa e si presenta bene isolato, data la carrozzeria aperta e gli alettoni che richiedono spazio libero intorno. È un soggetto pensato per chi costruisce una collezione dedicata ai prototipi da endurance degli anni Settanta, magari accanto ad altre Porsche o ad avversarie dell'epoca. Trattandosi di una carrozzeria aperta con alettoni sottili, questo modello richiede una maneggevolezza più attenta rispetto a una vettura stradale chiusa, e una base fissa in vetrina riduce il rischio di urti accidentali agli elementi aerodinamici più sporgenti.

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