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BMW 3.5 CSL E9 #3 A. de Fierlant / H. Grohs 6 Hours Silverstone 1976 Minichamps 1:18

BMW 3.5 CSL E9 #3 A. de Fierlant / H. Grohs 6 Hours Silverstone 1976 Minichamps 1:18
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Caratteristiche
Marca automobilistica
BMW
Casa produttrice
Minichamps
Scala
1:18
Materiale
Pressofusione
Stato del modello
Modello Usato
SKU
155762603
100% autentico Direttamente dai produttori
Imballo 5 strati Interno in schiuma protettiva
Resi facili 14 giorni, senza motivazioni
Pagamento sicuro Crittografia SSL 256 bit

Informazioni su BMW 3.5 CSL E9 #3 A. de Fierlant / H. Grohs 6 Hours Silverstone 1976 Minichamps 1:18

TL;DR: Minichamps riproduce in diecast 1:18 la BMW 3.5 CSL E9 #3 di de Fierlant e Grohs alla 6 Ore di Silverstone 1976, un'epoca in cui la "Batmobile" dominava il Gruppo 2. Livrea da competizione fedele, adatta a chi costruisce una vetrina dedicata al Turismo europeo degli anni settanta.

La CSL E9, ribattezzata "Batmobile" per le sue appendici aerodinamiche vistose, è stata l'arma bavarese contro Ford e Porsche nel Turismo europeo. Questo esemplare rievoca la 6 Ore di Silverstone 1976, un round dell'Endurance Continentale che ha visto le CSL protagoniste.

La costruzione diecast di Minichamps e cosa aspettarsi

Il corpo in lega zama restituisce un peso concreto in mano, la sensazione che distingue un diecast da un modellino in plastica leggera. Le linee della carrozzeria, con i passaruota allargati e gli spoiler tipici della versione Gruppo 2, sono riprodotte con giunture serrate. La livrea da gara richiede una stampa tampografica precisa per numeri di gara, loghi sponsor e dettagli cromatici: un aspetto su cui vale la pena osservare il modello sotto una luce diretta per apprezzare la nitidezza dei contorni. A questa fascia di prezzo il diecast offre generalmente porte e cofano apribili, un valore aggiunto rispetto ai pezzi sigillati in resina, anche se le tolleranze dei cardini restano più larghe rispetto a lavorazioni artigianali di fascia alta.

Una vettura icona del Gruppo 2 europeo

La CSL nacque per l'omologazione turismo e si trasformò rapidamente in una delle vetture più fotografate del decennio, con squadre come Schnitzer e Luigi Racing capaci di portarla al successo su circuiti diversi, da Silverstone a Le Mans. Per un collezionista italiano, inserirla in una vetrina dedicata al Gruppo 2 significa affiancarla ad altre protagoniste dell'epoca: Ford Capri, Porsche Carrera RSR, e altre CSL con livree e numeri di gara differenti. La scala 1:18 permette di apprezzare da vicino gli adesivi sponsor e le proporzioni allungate tipiche di questa carrozzeria, un dettaglio che va perso nelle scale più piccole.

Collocato su una mensola con illuminazione diretta, il modello mostra bene la profondità della livrea. È un pezzo pensato per chi segue le corse endurance storiche più che per chi cerca un'auto stradale da esposizione isolata.

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