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Porsche 906 K Scuderia Filipinetti #148 W. Mairesse / H. Muller Targa Florio Winners 1966 Minichamps 1:43

Porsche 906 K Scuderia Filipinetti #148 W. Mairesse / H. Muller Targa Florio Winners 1966 Minichamps 1:43
Prezzo attuale: 66,00 €
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Caratteristiche
Marca automobilistica
Porsche
Casa produttrice
Minichamps
Scala
1:43
Materiale
Pressofusione
Stato del modello
Modello Nuovo
SKU
400666648
100% autentico Direttamente dai produttori
Imballo 5 strati Interno in schiuma protettiva
Resi facili 14 giorni, senza motivazioni
Pagamento sicuro Crittografia SSL 256 bit

Informazioni su Porsche 906 K Scuderia Filipinetti #148 W. Mairesse / H. Muller Targa Florio Winners 1966 Minichamps 1:43

TL;DR: Il Minichamps Porsche 906 K in scala 1:43 riproduce la vettura #148 di Scuderia Filipinetti, vincitrice assoluta della Targa Florio 1966 con Mairesse e Müller. Pressofusione zama a corpo unico, livrea originale, un pezzo di riferimento per il collezionismo Porsche degli anni sessanta.

Nel 1966 la Targa Florio era ancora la prova su strada più temuta d'Europa, un circuito di quasi settecento chilometri tra le montagne siciliane. La piccola Porsche 906, leggera e agile, si impose lì dove le rivali più potenti faticavano nei tornanti. Questo modellino racconta quella vittoria nella livrea originale di Scuderia Filipinetti.

La vittoria della Porsche 906 K alla Targa Florio 1966

Mairesse, Müller e Scuderia Filipinetti

Willy Mairesse e Herbert Müller portarono la Porsche 906 K numero 148 alla vittoria assoluta nell'edizione 1966 della Targa Florio, corsa disputata sul circuito delle Madonie tra tornanti, muretti a secco e borghi siciliani. La vettura correva sotto i colori di Scuderia Filipinetti, squadra svizzera fondata da Georges Filipinetti che negli anni sessanta portò in pista sia Porsche sia Ferrari con continuità e mezzi seri. Battere il tempo su quel percorso richiedeva una vettura leggera e maneggevole più che semplicemente potente, e la 906 rispondeva a quella logica meglio di rivali più muscolose.

La Porsche 906 e l'omologazione Gruppo 4

La 906, conosciuta anche come Carrera 6, nacque per l'omologazione Gruppo 4 e portava un sei cilindri boxer da due litri montato in posizione centrale, racchiuso in una carrozzeria in fibra di vetro particolarmente bassa e filante. Fu l'ultima Porsche da competizione realizzata in una serie sufficientemente ampia da essere omologata per le corse di durata e insieme utilizzabile, almeno in teoria, su strada aperta. Quella impostazione compatta e leggera è il motivo per cui restò competitiva sui percorsi tortuosi come le Madonie anche contro prototipi con più cavalli ma meno agilità nei cambi di direzione.

La riproduzione Minichamps in scala 1:43

Corpo unico e continuità della livrea

Minichamps realizza questa 906 K come corpo unico in pressofusione zama, senza cofano né portiere apribili. Per una vettura da corsa disegnata su una livrea semplice, questa scelta costruttiva è un vantaggio più che un compromesso: i numeri di gara e le fasce colorate corrono senza interruzioni lungo le linee della carrozzeria, senza la giunzione che una porta imperniata inserirebbe inevitabilmente. Il peso della pressofusione si sente non appena il modellino lascia la sua sede in confezione, ed è quella densità del metallo a garantire nel tempo la stabilità delle proporzioni.

Dettaglio della livrea e finiture Filipinetti

I colori di Scuderia Filipinetti, il numero di gara 148 e le scritte sui parafanghi sono riprodotti con una definizione che si apprezza meglio con la vettura in mano piuttosto che in fotografia. La vernice, applicata su un guscio metallico rigido, restituisce una profondità e un'uniformità di superficie difficili da ottenere su materiali più leggeri. I cerchi a raggi, i fari tondi e i piccoli dettagli aerodinamici della coda restano leggibili anche a distanza ridotta, requisito imprescindibile in scala 1:43 dove ogni millimetro conta nella percezione complessiva del modello.

Un anello iniziale della collezione Porsche

Nella vetrina di un collezionista di storia Porsche, questa 906 K funge da anello iniziale prima delle 907, delle 908 e delle 917 che ne raccolsero l'eredità nei prototipi da endurance. La scala 1:43 permette di affiancare più vittorie storiche sullo stesso ripiano senza rinunciare allo spazio per altre epoche, mentre la carrozzeria sigillata mantiene intatte nel tempo le linee sottili della coda e del muso. Nel valutare l'acquisto, il confronto va fatto sulla nitidezza della livrea e sulla precisione dei cerchi più che sulla presenza di parti apribili, che a questo livello e per questo tipo di vettura da competizione non sono la norma.

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