10% di sconto sul primo ordine — crea un account gratuito

Crea un account

Ford Fiesta 1600 Gr.2 Rally Monte Carlo 1979 Otto 1:18

Ford Fiesta 1600 Gr.2 Rally Monte Carlo 1979 Otto 1:18
Prezzo attuale: 100,00 
Disponibile
Consegna stimata: 23-25.09.2026
Spedizione da 8,00  Tracciata e assicurata
10% di sconto sul primo ordine — crea un account gratuito
Pagamento sicuro con
Caratteristiche
Marca automobilistica
Ford
Casa produttrice
Otto
Scala
1:18
Materiale
Resina
Stato del modello
Modello Nuovo
SKU
OT1271
100% autentico Direttamente dai produttori
Imballo 5 strati Interno in schiuma protettiva
Resi facili 14 giorni, senza motivazioni
Pagamento sicuro Crittografia SSL 256 bit

Informazioni su Ford Fiesta 1600 Gr.2 Rally Monte Carlo 1979 Otto 1:18

TL;DR: La Ford Fiesta 1600 Gr.2 al Rally di Montecarlo 1979, riprodotta da Otto in scala 1:18, racconta l'esordio agonistico della piccola Ford a trazione anteriore nel più duro degli appuntamenti europei. La carrozzeria in resina, a pezzo unico senza cofano né porte apribili, riproduce la livrea da competizione con fari supplementari e grafiche originali.

La Fiesta arriva nel 1976 come utilitaria a trazione anteriore, una configurazione ancora inconsueta tra le vetture da rally di fine anni Settanta, dominate da meccaniche a trazione posteriore o, di lì a poco, integrale. Il Gruppo 2 della Fiesta 1600 porta questa impostazione compatta alla prova del Rally di Montecarlo del 1979, tra ghiaccio, asfalto e neve.

La Fiesta Gr.2 e la sfida di Montecarlo 1979

La Ford Fiesta debutta nel 1976 come prima utilitaria a trazione anteriore prodotta dalla casa dell'ovale blu per il mercato europeo, un cambio di impostazione tecnica che in pochi anni avrebbe influenzato l'intero segmento delle piccole vetture. Portarla in rally, e in particolare sul palcoscenico del Montecarlo, significava misurarsi con un campo ancora dominato da meccaniche a trazione posteriore come la Lancia Stratos e le Ford Escort RS, in un'epoca in cui la trazione integrale della futura Audi quattro doveva ancora rivoluzionare la disciplina. Il Gruppo 2, categoria che nel 1979 imponeva modifiche limitate rispetto alla vettura di serie, permetteva comunque di allestire la Fiesta con il motore 1600 e un pacchetto aerodinamico e meccanico pensato per resistere alle asperità di uno degli appuntamenti più duri del calendario europeo. Il Rally di Montecarlo, con le sue prove speciali che attraversano le Alpi passando da tratti ghiacciati a tornanti asciutti nel giro di poche centinaia di metri, ha sempre rappresentato un banco di prova estremo anche per le vetture meglio preparate, e affrontarlo con una trazione anteriore richiedeva un approccio alla guida diverso rispetto ai rivali a trazione posteriore. Otto riproduce questa Fiesta nella sua configurazione da gara, un capitolo meno celebrato ma genuino della storia rallystica della piccola Ford.

La livrea da rally riprodotta in resina Otto

Una vettura da rally porta sulla carrozzeria un insieme di dettagli che raccontano da soli la sua vocazione competitiva: fari supplementari montati sul frontale per illuminare le prove speciali notturne, paraspruzzi dietro le ruote per proteggere la carrozzeria dai detriti sollevati sugli sterrati, e targhe di gara applicate secondo il regolamento dell'epoca. Otto riproduce questi elementi su un corpo in resina realizzato a pezzo unico, senza cofano né porte apribili, una scelta che permette di mantenere ogni dettaglio esterno perfettamente allineato senza le interruzioni che un cofano o una portiera apribile introdurrebbero lungo la fiancata. Le grafiche della livrea, applicate con tecnica tampografica, riproducono gli sponsor e i numeri di gara con una nitidezza che a scala 1:18 diventa un indicatore diretto della qualità del modello: bordi netti, colori ben distinti e nessuna sbavatura nei punti in cui le diverse tinte della livrea si incontrano. I fari supplementari, dettaglio identificativo delle vetture da rally di quell'epoca, sono riprodotti con la corretta angolazione rispetto al paraurti, mentre i cerchi, spesso in una configurazione più robusta rispetto alle versioni stradali, restituiscono il carattere da competizione dell'insieme. La cura in questi dettagli esterni conta doppio su un soggetto come questo, dove l'assenza di un vano motore aperto sposta tutta l'attenzione sulla fedeltà della livrea e degli accessori da gara.

L'assetto da rally e la presenza in una collezione a tema

Le vetture da rally di fine anni Settanta si riconoscevano anche per una finitura meno lucida rispetto alle equivalenti stradali, un dettaglio dovuto sia alle esigenze pratiche della competizione sia alla necessità di applicare adesivi e numeri di gara su una superficie che li trattenesse meglio nel tempo. Otto riproduce questa caratteristica con una vernice che privilegia la coerenza cromatica rispetto alla brillantezza, un'attenzione che distingue immediatamente un modello da rally da uno stradale nello stesso colore. L'altezza da terra, leggermente superiore rispetto a una Fiesta di serie per affrontare le asperità dei tracciati montani, si legge nella postura complessiva del modello, con i passaruota che lasciano intravedere più gomma rispetto a un'utilitaria pensata per l'uso urbano. I colori della livrea, tipicamente organizzati attorno a una base chiara che ospita numeri e loghi ben leggibili, seguono lo schema comune a molte vetture private o semi-ufficiali di quell'epoca, quando la sponsorizzazione era meno invasiva rispetto alle livree moderne sature di marchi. Osservata da lontano, la Fiesta Gr.2 si riconosce immediatamente per la sua sagoma compatta e per i numeri di gara ben visibili sulle portiere, mentre da vicino rivela i dettagli minori che la distinguono da una semplice replica generica di un'auto da rally. È un equilibrio che premia sia l'osservazione rapida sia quella più attenta.

Un pezzo autentico per il tema WRC Classic

Nel tema WRC Classic, dominato spesso da protagoniste del Gruppo B come Lancia e Audi, questa Fiesta Gr.2 racconta un capitolo diverso e meno raccontato della storia rallystica: quello delle vetture a trazione anteriore che, pur senza la spettacolarità delle quattro ruote motrici, hanno contribuito a scrivere la storia della disciplina negli anni immediatamente precedenti alla rivoluzione tecnica dei primi anni Ottanta. Otto colloca il modello in una fascia accessibile, coerente con un soggetto meno celebrato rispetto alle icone più fotografate del rally, ma capace di offrire un tassello di autenticità storica a chi costruisce una collezione dedicata al Montecarlo e alle sue tante epoche competitive. Accanto a soggetti più imponenti come le vetture di Gruppo B, questa piccola Fiesta racconta con altrettanta dignità un pezzo di storia europea del motorsport. Un'aggiunta che completa lo scaffale con una prospettiva meno scontata sulla storia del rally europeo.

100,00 
100,00 
0