
Citroen BX 4TC Client Series 200 Nero Otto 1:18

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Caratteristiche
- Marca automobilistica
- Citroen
- Casa produttrice
- Otto
- Scala
- 1:18
- Materiale
- Resina
- Stato del modello
- Modello Nuovo
- SKU
- OT763
- Anno
- 1985
- Epoca
- 1980s
- Tipo di carrozzeria
- Liftback & Fastback
- Classe di veicolo
- Edizioni Fabbrica
- Parti apribili
- No
- Stato della confezione
- Nuovo
- Tipo di modello
- Modelli Stradali
- EAN / GTIN
- 9580010228430
Informazioni su Citroen BX 4TC Client Series 200 Nero Otto 1:18
TL;DR: Otto riproduce in resina 1:18 la Citroën BX 4TC Client Serie 200 nera del 1985, uno dei duecento esemplari stradali richiesti per l'omologazione Gruppo B. La carrozzeria è un corpo unico senza parti apribili, con linee muscolose fedeli alla versione rally. Un tributo a un capitolo controverso e breve della storia del Mondiale Rally.
Il regolamento Gruppo B imponeva la costruzione di duecento esemplari stradali per omologare un'auto da rally, una regola che spinse Citroën a produrre la BX 4TC Client Serie 200 proprio per soddisfare questo vincolo. La versione da competizione debuttò nel 1986, ma la sua carriera nel Mondiale Rally durò pochissimo. Otto ne racconta la storia in scala 1:18.
La Citroën BX 4TC e la Serie 200 per il Gruppo B
Duecento esemplari client per il regolamento FIA
Il Gruppo B, la categoria più estrema mai vista nel Mondiale Rally, richiedeva ai costruttori di produrre almeno duecento vetture stradali identiche alla base della versione da competizione, per garantire che l'auto da corsa restasse in qualche modo derivata da un modello di serie. Citroën assemblò questi esemplari client per rispettare esattamente quel vincolo, dotando la BX 4TC di trazione integrale e di un motore turbocompresso montato centralmente, una configurazione tecnica lontana dalla BX di serie con cui condivideva solo la denominazione e alcuni tratti stilistici della carrozzeria. Questi duecento esemplari, tra cui rientra il soggetto riprodotto da Otto, restano oggi rarità ricercate dai collezionisti di omologazioni Gruppo B.
Il debutto e il ritiro dal Mondiale Rally 1986
La BX 4TC da competizione debuttò nel Mondiale Rally 1986, ma si rivelò subito pesante e poco competitiva rispetto a rivali come la Lancia Delta S4 e la Peugeot 205 Turbo 16. Citroën ritirò il programma dopo pochissime uscite, un epilogo affrettato anche dal contesto drammatico di quella stagione, culminata nel tragico incidente di Henri Toivonen che portò la FIA a vietare il Gruppo B a partire dal 1987. La carriera sportiva della 4TC si chiuse quindi prima ancora di poter dimostrare il proprio potenziale, lasciando un'eredità fatta più di rimpianti che di vittorie.
Otto e la scelta di un'omologazione dimenticata
Un soggetto di nicchia nel catalogo Otto
Le omologazioni Gruppo B più celebri, come la Lancia Delta S4 o l'Audi Sport Quattro, godono già di ampia copertura tra i produttori di modellini. La BX 4TC resta invece un soggetto marginale, nonostante la sua storia particolare, e proprio questa marginalità la rende coerente con la filosofia editoriale di Otto, orientata verso vetture tecnicamente interessanti ma commercialmente trascurate. Per il collezionista che segue la storia del Gruppo B nella sua interezza, e non solo i nomi più celebrati, questo modellino completa un capitolo che altrimenti resterebbe scoperto in vetrina.
La resina nera e le finiture client
La tinta nera degli esemplari client, priva delle livree sponsorizzate delle vetture da competizione, richiede alla resina una resa impeccabile delle superfici piatte e dei fari supplementari montati sul frontale, elementi distintivi di questa versione omologata. Il corpo vettura è un pezzo unico, senza cofano né portiere apribili, una scelta costruttiva che elimina le tolleranze meccaniche e permette giunzioni sottili lungo i passaruota allargati, tra i dettagli più riconoscibili della 4TC rispetto alla BX stradale. Sotto una luce diretta, il nero lascia intravedere una profondità sufficiente a far emergere il volume delle superfici muscolose tipiche di un'omologazione Gruppo B.
Corpo sigillato e proporzioni da coupé Gruppo B
Un pezzo unico per una carrozzeria muscolosa
Senza parti apribili, tutta la sfida costruttiva si concentra sui passaruota allargati e sulle prese d'aria aggiuntive che caratterizzano la 4TC rispetto alla BX di serie, dettagli che devono restare fedeli senza l'aiuto di meccanismi interni che possano nascondere imprecisioni. Su un'auto pensata per il Gruppo B, dove ogni centimetro di carrozzeria rispondeva a esigenze aerodinamiche o meccaniche, questa fedeltà proporzionale conta più che su una vettura stradale convenzionale. Passando un dito lungo il passaruota, la giunzione resta continua, senza giochi che tradirebbero una lavorazione poco accurata.
Dettagli aerodinamici e cerchi da rally
I cerchi in lega dal disegno tipico delle vetture da rally di metà anni Ottanta, le prese d'aria sul cofano e i fari supplementari sono riprodotti con un'attenzione che si apprezza da vicino, dettagli che raccontano l'origine competitiva di questo esemplare client. A 1:18 la lunghezza del modello si aggira attorno ai 24 centimetri, una misura che permette di affiancarlo facilmente ad altre omologazioni Gruppo B della stessa epoca in una vetrina dedicata al Mondiale Rally degli anni Ottanta.
Un pezzo di storia del Gruppo B in vetrina
Questa BX 4TC si inserisce naturalmente in una collezione dedicata al Gruppo B, l'epoca più breve e controversa della storia del rally, accanto a nomi più celebrati come la Delta S4 o la Peugeot 205 Turbo 16, per raccontare l'intera gamma di soluzioni tecniche tentate da diversi costruttori in quegli anni. Il prezzo di un modellino Otto in resina si colloca in una fascia intermedia, giustificata dalla rarità del soggetto più che dalla notorietà del nome Citroën in ambito rally. Per il collezionista italiano che apprezza il Mondiale Rally e le sue pagine meno celebrate, questo esemplare client racconta un capitolo di ambizione tecnica interrotta, un tributo doveroso a un'epoca irripetibile dell'automobilismo sportivo.















