
Ford Capri RS2600 Mk1 Silver Blue Minichamps 1:18

Caratteristiche
- Marca automobilistica
- Ford
- Casa produttrice
- Minichamps
- Scala
- 1:18
- Materiale
- Pressofusione
- Stato del modello
- Modello Usato
- SKU
- 150089072
- Anno
- 1970
- Epoca
- 1970s
- Tipo di carrozzeria
- Coupé
- Classe di veicolo
- Sport Classiche
- Parti apribili
- Sì
- Stato della confezione
- Tracce di Magazzino
- Tipo di modello
- Modelli Stradali
- EAN / GTIN
- 4012138075931
Informazioni su Ford Capri RS2600 Mk1 Silver Blue Minichamps 1:18
TL;DR: Il Minichamps Ford Capri RS2600 Mk1 riproduce in diecast 1:18 la coupé del 1970 in colorazione Silver Blue, la versione stradale omologata che ha portato Ford al successo nel Campionato Europeo Turismo. Portiere, cofano e baule si aprono davvero, mostrando una carrozzeria fedele al Capri costruito a Colonia.
Quando debuttò nel 1969, il Ford Capri fu presentato come la coupé che chiunque poteva permettersi, un'auto pensata per il grande pubblico europeo. La versione RS2600, con il V6 Cologne e l'iniezione meccanica, trasformò invece quella base accessibile in un'arma da competizione capace di dominare il Campionato Europeo Turismo nei primi anni Settanta.
Il Ford Capri RS2600 e l'omologazione da corsa
Il V6 Cologne e la nascita dell'RS2600
Per correre nel Campionato Europeo Turismo, Ford doveva prima costruire una versione stradale omologata del Capri con il motore e gli allestimenti necessari a renderlo competitivo, ed è qui che nasce l'RS2600. Il motore Cologne V6 da 2.6 litri, dotato di iniezione meccanica Kugelfischer sulle versioni da competizione, permise al Capri di superare le berline che allora dominavano le gare turismo europee.
Due titoli ETCC e l'eredità sportiva
La squadra ufficiale Ford Colonia portò il Capri RS2600 al titolo Costruttori nel 1971 e nel 1972, con piloti come Dieter Glemser e Jochen Mass protagonisti sui circuiti del continente. Quella vittoria trasformò la percezione del Capri, passato da coupé generalista a simbolo delle capacità sportive di Ford in Europa, un'immagine che il marchio avrebbe coltivato per tutto il decennio successivo con le versioni RS successive. La colorazione Silver Blue di questo modellino richiama proprio la versione stradale che i clienti potevano acquistare per replicare, almeno nell'aspetto, l'auto vista vincere in pista. Va precisato che le vetture da competizione vere e proprie correvano spesso in configurazioni alleggerite e con paraurti diversi rispetto alla RS2600 di serie, un dettaglio che distingue questo modellino stradale dalle repliche delle auto da gara talvolta proposte da altri produttori. Un elemento che gli appassionati di ETCC sanno riconoscere a colpo d'occhio.
La finitura Minichamps in Silver Blue
Il peso diecast e la vernice metallizzata
Sollevata dalla confezione, la carrozzeria diecast comunica un peso che nessuna coupé in resina della stessa scala riesce a eguagliare, una densità che i collezionisti riconoscono immediatamente al primo contatto. La vernice Silver Blue, una tonalità metallizzata tipica dei listini europei dei primi anni Settanta, viene applicata su una superficie diecast che ne esalta la profondità sotto una luce diretta, restituendo quella leggera granulometria che contraddistingue le vernici metallizzate d'epoca rispetto alle tinte piene più comuni.
Cromature, cerchi e apribili
Minichamps cura i profili cromati attorno ai finestrini e ai paraurti, elementi che sul Capri Mk1 disegnavano una linea orizzontale continua lungo tutta la fiancata, e li riproduce senza le sbavature che spesso penalizzano i modellini di fascia inferiore. I cerchi a raggiera, tipici delle coupé sportive dell'epoca, sono verniciati con una finitura opaca che li distingue dalla carrozzeria lucida, un contrasto che sull'originale contribuiva a dare movimento visivo alla fiancata. Le portiere si aprono con un movimento netto, privo del gioco eccessivo che talvolta si avverte su modellini più economici, e lasciano intravedere un abitacolo essenziale ma coerente con l'allestimento sportivo dell'epoca, sedili avvolgenti e plancia semplificata rispetto alla Capri di base. Un livello di cura che giustifica la posizione della RS2600 nella fascia medio-alta del catalogo Minichamps.
Apribili e dettagli meccanici in scala
Oltre alle portiere, anche il cofano motore si solleva su questo Ford Capri, rivelando il V6 Cologne riprodotto con un livello di dettaglio che comprende il basamento, il collettore di aspirazione e i principali organi ausiliari visibili a motore montato. Questa scelta costruttiva richiede stampi più complessi rispetto a una carrozzeria sigillata, e si traduce in un prezzo di listino superiore ai modellini statici della stessa scala, ma permette al collezionista di apprezzare un aspetto della vettura che la sola carrozzeria esterna non potrebbe mostrare. Anche il baule si apre, lasciando vedere il vano bagagli in scala, un dettaglio secondario ma coerente con la filosofia generale del modello, pensato per essere maneggiato e osservato da ogni angolazione piuttosto che esposto in una sola posa fissa. Rispetto ad altri produttori che riproducono lo stesso soggetto solo in versione da competizione con paraurti alleggeriti e livree sponsorizzate, questa Capri stradale in Silver Blue si rivolge a chi preferisce l'auto così come usciva dal concessionario, senza gli adesivi e le modifiche aerodinamiche delle vetture da gara. Chi cerca invece la livrea da competizione dovrà orientarsi su altre uscite dello stesso soggetto, mentre chi colleziona le versioni stradali omologate trova in questa Silver Blue un tassello coerente con la propria linea di ricerca.
La Capri RS2600 tra le coupé europee da collezione
Accanto a una BMW 2002 o a un'Alfa Romeo GTAm, la Ford Capri RS2600 completa un ipotetico podio delle coupé turismo europee dei primi anni Settanta, un decennio in cui le case costruttrici trasformavano modelli di serie in vere macchine da corsa attraverso l'omologazione. La scala 1:18 restituisce le proporzioni allungate del Capri Mk1, circa 24 centimetri di lunghezza, sufficienti a dargli un ruolo da protagonista anche accanto a modelli più recenti su uno stesso ripiano. Per chi già possiede altre coupé Minichamps dello stesso decennio, questo Capri aggiunge un capitolo del racconto sportivo europeo raramente raccontato con la stessa attenzione dedicata a Ferrari o Porsche. Un acquisto sensato per chi cerca un pezzo caratteristico senza affrontare i prezzi delle versioni da competizione più rare. Vale la pena verificare le condizioni degli apribili prima dell'acquisto di un esemplare usato, poiché le cerniere delle portiere sono tra i punti più sollecitati nel tempo su questo tipo di modellino.















