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Mini John Cooper Works GP2 R56 Thunder Grey Otto 1:18

Mini John Cooper Works GP2 R56 Thunder Grey Otto 1:18
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Caratteristiche
Marca automobilistica
Mini
Casa produttrice
Otto
Scala
1:18
Materiale
Resina
Stato del modello
Modello Nuovo
SKU
OT497
100% autentico Direttamente dai produttori
Imballo 5 strati Interno in schiuma protettiva
Resi facili 14 giorni, senza motivazioni
Pagamento sicuro Crittografia SSL 256 bit

Informazioni su Mini John Cooper Works GP2 R56 Thunder Grey Otto 1:18

TL;DR: La Mini John Cooper Works GP2 R56 1:18 di OttOmobile riproduce in resina grigio Thunder Grey l'edizione più estrema della seconda generazione Mini, priva dei sedili posteriori e orientata alla pista. Corpo sigillato e dettagli aerodinamici ben definiti: un pezzo per chi colleziona le hot hatch più radicali.

La sigla GP, riservata da Mini alle serie più corte e più performanti della gamma, individua un modello pensato più per il cronometro che per l'uso quotidiano, con alleggerimenti visibili anche dall'esterno.

OttOmobile e la resina per un'edizione ad alte prestazioni

OttOmobile realizza questo modellino in resina, tecnica che rinuncia alle parti apribili ma restituisce con precisione gli elementi aerodinamici distintivi della GP2: l'ampio spoiler posteriore, le minigonne laterali allargate e le prese d'aria supplementari sul paraurti anteriore, tutti dettagli che su un diecast di fascia più economica tendono a perdere nitidezza negli spigoli. La tinta Thunder Grey, meno vistosa del classico British Racing Green ma coerente con l'impostazione da pista della GP2, mostra una finitura semi-opaca che la resina gestisce con più naturalezza del pressofuso lucido. I cerchi in lega dal disegno specifico e le pinze freno a vista completano un quadro dove il dettaglio esteriore compensa l'assenza di un abitacolo apribile.

La sigla GP e la Mini più radicale della sua generazione

La seconda generazione Mini, prodotta con telaio R56 nella parte finale degli anni Duemila e nei primi anni Duemiladieci, ha ricevuto la GP2 come capitolo conclusivo della propria gamma sportiva, erede della prima GP costruita sul telaio precedente. Rispetto alla John Cooper Works di serie, la GP2 rinuncia ai sedili posteriori, monta un assetto più rigido e beneficia di un incremento di potenza, modifiche pensate per assottigliare la distanza tra la Mini stradale e le versioni da competizione. Per i collezionisti di hot hatch europee, la GP2 rappresenta il punto più alto raggiungibile dalla piattaforma R56, e possederla in scala significa completare la gamma Mini con il capitolo più estremo piuttosto che con la versione più diffusa.

Accostata alla John Cooper Works di serie in una vetrina dedicata alle hot hatch, questa GP2 mette in evidenza le rinunce e i guadagni di un'edizione pensata per la pista. Resta un pezzo in resina sigillata, di fascia media, ma la cura sugli elementi aerodinamici è coerente con lo spirito della vettura originale.

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